Esce oggi per Terra d’Ulivi Edizioni, l’ultimo lavoro di Gianni Ruscio, prolifico autore che seguo da tempo. Quella che riporto...
“Una poesia apolide” L’ingiustizia del mondo e la delicatezza nei versi di Paul Celan Non v’è un altro poeta...
«[…] Bisogna in altre parole diventare come i personaggi [delle fiabe, n.d.r.], che non riescono nelle loro esistenze per...
A cura di Daniele Maria Pegorari Nella sua antologia della Poesia civile e politica dell’Italia del Novecento (2011) Ernesto Galli...
Su “Decostruzioni e ricostruzioni – esercizi allo specchio” A cura di Gisella Blanco Se la traduzione in versi – come...
L’agricoltura mediterranea, per affrontare la complessità dei sistemi produttivi contemporanei anche in risposta alle indicazioni comunitarie del Green Deal, è...
Marco Maraldi Prima della luce Kolibris, 2021 . Libro poetico d’esordio che piacevolmente sorprende, costruito per contrasti tematici, esitante ma...
«Camminando si fa il sentiero…»
Nota di lettura a Breviario per vagabondi di Giorgio Sica (Giuliano Ladolfi, Collana Perle, dicembre 2017)
di Eleonora Rimolo
Il vagabondaggio è una condizione poetica essenziale che Giorgio Sica dichiara a gran voce di vivere fin dal titolo di questa sua silloge, Breviario per vagabondi, pubblicata da Giuliano Ladolfi per la collana Perle nel dicembre 2017: come un flâneur spinto dall’intima necessità di un’indagine senza posa sulla propria interiorità, nella prima sezione della sua raccolta si mostra inquieto, dolente. Il libro si apre con un testo di morte e allo stesso tempo di rinascita, in cui il Soggetto tenta con un gesto estremo e definitivo di liberarsi della prigione del proprio corpo per tendere e raggiungere l’Assoluto, attraverso uno Streben che mira ad un rapporto di reciproca appartenenza con l’Infinito, con lo Spirito del mondo:
Se il paesaggio – e la sua trasposizione letterale e letteraria – può essere inteso come un paradigma ermeneutico...











