Alcune osservazioni su Restare vivi di Riccardo Olivieri (Passigli, 2023) Per comprendere il senso di Restare vivi, la più...
Ascolto e riascolto la tua voce, le tue voci. Sono nel mio studio a Bisceglie....
A distanza di venticinque anni dall’uscita di Archaic Smile, raccolta di esordio della poetessa statunitense A. E. Stallings, vincitrice del...
Pietro Romano Feriti dall’acqua peQuod, 2022 . Pietro Romano è voce che convince. Ci parla di ricordi che fanno fatica...
Andrea Breda Minello “Yellow” (Oèdipus edizioni, 2018)Lettura di Clery Celeste
Incontro Andrea Breda Minello dopo esserci scritti per lunghi mesi, mesi in cui abbiamo parlato di poesia e di vita, dell’amore che abbiamo per la parola, che ci stringe in un confine tutti i giorni. Della parola poetica che per ognuno ha un ruolo diverso, affonda in ferite differenti, porta alla luce un bene antico. Quando incontro Andrea sento di nuovo scorrere il suono delle sue parole, quelle di Yellow, quelle con cui l’ho conosciuto.
Yellow (pubblica Oedipus edizioni, 2018) è un libro d’amore. Breda Minello è capace di scomporre in poesia l’amore, di frazionarlo in infinite forme e colori con uno sguardo di consapevolezza cruda ma allo stesso tempo di speranza antica. Una poesia la sua che è richiamo al bene, a una forma di atavica fiducia.
E cercarti in ogni onirico
dove
come il biancore della gola
e mietere seme per l’umana gloria.
Annalisa Rodeghiero, A oriente di qualsiasi origine, Arcipelago Itaca, 2021 Divisa in quattro sezioni, cui fanno da cornice due componimenti...
Può qualcosa che non esiste e che, in un certo senso, non è mai esistito (ma in un altro sì)...
Nouri Al Jarrah, Una barca per Lesbo: epica mito poesia e mediterraneo Nouri Al Jarrah, attualmente residente a Londra, è...
«Camminando si fa il sentiero…»
Nota di lettura a Breviario per vagabondi di Giorgio Sica (Giuliano Ladolfi, Collana Perle, dicembre 2017)
di Eleonora Rimolo
Il vagabondaggio è una condizione poetica essenziale che Giorgio Sica dichiara a gran voce di vivere fin dal titolo di questa sua silloge, Breviario per vagabondi, pubblicata da Giuliano Ladolfi per la collana Perle nel dicembre 2017: come un flâneur spinto dall’intima necessità di un’indagine senza posa sulla propria interiorità, nella prima sezione della sua raccolta si mostra inquieto, dolente. Il libro si apre con un testo di morte e allo stesso tempo di rinascita, in cui il Soggetto tenta con un gesto estremo e definitivo di liberarsi della prigione del proprio corpo per tendere e raggiungere l’Assoluto, attraverso uno Streben che mira ad un rapporto di reciproca appartenenza con l’Infinito, con lo Spirito del mondo:
“L’ala virata” (peQuod, marzo 2023, collana Rive, con prefazione a cura di Roberto Deidier) di Davide Gariti si delinea come...










