Vanni Schiavoni Quaderno croato – 12 poesie Fallone Editore, 2020 pp. 48, euro 10,00 ph di Dino Ignani Dodici...
“Die geister, ovvero delle larve” Su Larvae di Diego Riccobene “E la mia Morte, indossala / qual nero corollato /...
Con “In principio era la paura” il partenopeo Emanuele Canzaniello si addentra nei territori inesplorati di un sentimento acuto e...
Il bello non è una qualità degli oggetti, ma una proprietà relazionale, che nasce laddove si crea accordo tra il...
La vita desolata di Eleonora Rimolo: Prossimo e remoto. di Carlo Di Legge La raccolta si apre con la sezione...
“Sei venuto a riprendermi, Orfeo malato, […] /portami con te, non voltarti, / conducimi alla luce del giorno /...
Percorro le pagine di questa ultima raccolta della poetessa di origini lucane Maria Pina Ciancio e mi convinco di come...
Davide Cuorvo, La misura del silenzio, Manni 2017 “Definire il silenzio”lettura di Eleonora Rimolo La possibilità che il silenzio si...
Endecasillabo sovrano, padrone della silloge. Poesia che invita al canto salmodiato, ad essere accolta come suono. C’è tempo per...
Renato Fiorito, Andromeda, Giuliano Ladolfi Editore, 2017Sul limitar del cielo il canto quiete
Lettura di Giovanni Pistoia
È breve il tempo della nostra vita
ma quando la favilla più non brucia
risplende ancora la brace che l’accese.
R. Fiorito
Poesia colta, versi felpati, tensione lirica, considerazioni filosofiche, religiose o, comunque, spirituali. Narrazione poetica dall’andamento pacato, come un silenzioso calpestio di sentieri. Sul limitar del cielo, ai confini pericolosi e affascinanti dell’esistenza, il canto quieto di Renato Fiorito. Uno sguardo alle stelle oltre le stelle, un perdersi nel cosmo dei misteri, un ritrovarsi nel più piccolo dei semi, nel più invisibile dei batteri. L’io lirico del poeta si manifesta sin dai primi versi, netti, chiari, perentori: scintilla di un attimo, attento e dignitoso verso l’infinito sconosciuto; cenere certo ma non prima d’essere uomo; frammento di tempo, materia e spirito, energia e sostanza di cielo:
Sul limitare del cielo, / io, scintilla di un attimo, / canto l’infinito. / Guardo l’eterno / e prima di essere cenere / misuro da questo / la mia grandezza / e la mia miseria. / Infinite galassie, / origine e fine della creazione, / dimorano nella mente. / Intuisco mondi paralleli / di cui non so nulla. / Vedo la fatica dei padri, / le lotte e le sconfitte, / e so che tutto è avvenuto / perché io esistessi.










