Denis Emorine, Foudroyer le soleil/ Fulminare il sole. Poèmes/ Poesie. Traduits par Giuliano Ladolfi. Traduzione Giuliano Ladolfi, Giuliano Ladolfi editore,...
“Sono arrivato ad un passo da tutto. E qui resto, lontano da tutto, ad un passo”: queste parole di Antonio...
Πῦρ θαλάσσιον, ovvero dell’astio inestinguibile Senza troppa ambage, né temendo di affermare il falso, si può sin dal principio...
Una nuova indagine critica su una specifica generazione di poeti si affaccia sul panorama letterario, a cura di Francesco Napoli...
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Da: “L’ascesa della luna” di Andrea Fallani (Giuliano Ladolfi Editore, 2016) Avvisaglie dell’inverno A MIA MADRE Mamma,due sillabe per...
L’otto ottobre segna l’anniversario della nascita di Marina Cvetaeva, una voce la cui intera esistenza e opera sembrano concepite...
Antonella Vairano “Il mondo s’è fatto male”(CSA editrice, 2019)
Lettura di Clery Celeste
La scrittura di Antonella Vairano è un tamburo che batte costante. Non si ferma, non cede neanche per un attimo a mancare il ritmo. Il mondo s’è fatto male è un libro in cui potete leggere le poesie una di seguito all’altra, i versi spesso raggruppati per sezioni di due paiono dare una parvenza di leggerezza alla pagina, sembra arieggiata, lo spazio vuoto tenta di farvi respirare. In realtà a un certo punto sarete costretti a fermarvi, a fare marcia indietro, a ritornare sui testi. La Vairano è calibrata: vi trascina in un mondo che si è fatto male gradino per gradino, sentite la pesantezza della scala solo a un certo punto e vi chiedete come ci siete arrivati. Eppure non vi sembrava di esser scesi tanto.
Questa di Antonella Vairano è una poesia rivolta a un voi, c’è sempre un destinatario espresso nel testo, quasi per una necessità alla vocazione intesa come chiamata, come chiamata necessaria e ultima. La disperazione c’è ma è nel tono dei testi, come se attraverso la parola poetica ci fosse la necessità di una ultima chiamata al bene, di un ultimo grido possibile. “Guardate/ o non guardate/ che nasco figli/ di un cielo bianco./ Ora andate./ Voltatevi/ o non voltatevi/ a vedermi sparire/ con il coltello nell'osso temporale.”
Una valanga di scintillanti poesie, tutte senza titolo alcuno, si snocciola in queste pagine, tutte avvolte dalla freschezza dell’aria aperta,...









