Luigi Trucillo — Inediti

Luigi Trucillo, nato a Napoli nel 1955, ha pubblicato diverse raccolte poetiche: Navicelle (Cronopio, 1995); Carta mediterranea (Donzelli, 1997); Polveri (Cronopio, 1998); Le amorose (Quodlibet, 2004); Lezioni di tenebra (Cronopio, 2007, vincitore del Premio Lorenzo Montano 2008); Darwin (Quodlibet, 2009, Premio Napoli 2009); Altre amorose (Quodlibet, 2017). Nel 2013 è uscito il suo romanzo Quello che ti dice il fuoco (Mondadori).

 

 

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Restare

 

Quercia,
grappolo del ventre e della pelle
che passa sul tempo raso al suolo,
ghianda furente.
Orgoglio di ogni fusto
che conosce l’aria
a voce alta
come se non ci fosse notte
sulla fronte,
sostanza millenaria
del moto a luogo
verso il corpo
che si erge.
Seme d’amplesso.

 

 

 

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Il tuo volto

 

Così l’umano sentire
è avere umano tra i corpi,
essere tra le mani
come ciò che sfocia
nel fiume delle mucose esplose
mentre godi del volto,
il corpo più interno
delle mappe del cosmo,
la nebulosa aspirante
a cui dire: “Mio sguardo
avvinto.
Mia buona stella…”

 

 

 

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Carta del cielo

 

Sestante dell’istinto,
coordinate di carne.
È una via lattea
la pelle tua
che sovrasta il desiderio,
luna sorgente
nello spazio,
stella polare afferrata
dall’amore.

 

 

 

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Notturno con te

 

Corpo di te, argomento
che non mi sfama mai,
vicino e lontano
nell’aculeo
dove mi perdo
a cercarti il fondale
dentro il mio,
stupito e ondeggiante
nell’oceano
dove il sogno
reclina il capo bagnato
sul tuo seno.

 

 

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