La redazione di Atelier oggi ricorda con affetto Plinio Perilli, poeta, critico, amico generoso e pieno di vita. Lo omaggiamo con una poesia che ben rappresenta la sua cifra coltissima eppure sempre gentile, volta all’ascolto, curiosa di un mondo pieno di misteri e dolori che Plinio perlustrava con entusiasmo bambino e con quel pizzico di costante ironia capace di decodificare anche le più astruse complessità esistenziali e relazionali.
Plinio ha vissuto come la sua poesia, che “non sta mai ferma”. Non esiste immagine migliore per questo commiato e per la tristezza che lo accompagna, in cui, tuttavia, è l’amore per la vita a rimanere per sempre.
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Manca l’azzurro al cielo, oggi,
architettato di nuvole. O il sole
resta pigro dentro un cuore che scava
e risale maree, nomi, colline di pazienza.
Mi sveglio e già sfrecciano rondini,
stridono la gioia illusa che io non vivo,
eppure m’incorona. Solo manchi tu
al mio giorno, ma adesso sta parlandoti…
Non manchi tu all’azzurro, e grigia
ti fai cielo non visto, rosa su nero,
poesia che mai sta ferma, percorri
giri in testa, mi voli nello sguardo.
Da “Gli amanti in volo” (Pagine, 2014).
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Plinio Perilli (Roma, 1955) ha esordito nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto, finalista al Premio Viareggio. Seguono i “racconti in versi” di Ragazze italiane (1990). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. È anche critico e saggista, curatore di molti classici e di un’appassionata antologia interdisciplinare, Storia dell’arte italiana in poesia (1990). I Petali in luce (1998) sono un vero e proprio calendario lirico-emotivo. Dello stesso anno Melodie della Terra, vasto studio sul ’900 italiano in rapporto all’idea di Natura. Ricordiamo un intrecciato compendio sui rapporti fra il cinema e le altre arti (Costruire lo sguardo. “Storia Sinestetica del Cinema in 40 grandi registi”, 2009); e un moderno, vissuto canzoniere amoroso – quasi un romanzo in versi: Gli Amanti in Volo (2014). Si ricorda l’uscita dei suoi poemetti civili, raccolti nell’ampia silloge Museo dell’Uomo.
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La fotografia è di Dino Ignani.


