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Critica

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Franca Alaimo 7 poemetti Prefazione di Giovanna Rosadini Interno Libri, 2022 . Recensione di Davide Morelli . Franca Alaimo è...
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L’esordio di Pietro Pisano: il peso specifico della poesia

Pietro Pisano Peso specifico dell’attimo Oedipùs, 2020 pp.96, euro 12,00 Un poeta che sembra diviso tra sogno e realtà, tra...
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Recensioni

Alex Ragazzini “La sisma e al spen” – Lettura di Clery Celeste

RAGAZZINI COPALEX RAGAZZINI

LA SISMA E AL SPE? (Il Vicolo, Cesena 2019)



Lettura di Clery Celeste

Alex Ragazzini in questa delicatissima rosa di quartine in dialetto romagnolo “L’ansietà e le spine” tradotto in italiano, pubblica Il vicolo (Cesena, 2019), affronta con capacità tecnica il sottile limite tra piacere e dolore.

La rosa è infatti il simbolo per eccellenza che manifesta bellezza e rischio; la rosa è bella da toccarne i petali, da annusarne il profumo ma ti ferisce se ti avventi incauto, si protegge con una linea verticale di spine. Questo di Ragazzini pare il percorso in versi di una formica che risale lo stelo: come spina dopo spina le poesie si snodano in una fatica che ha un sapore dolce-amaro, di tensione fisica fino al morbido dei petali. “Che cosa è che così ci danna/ Uguale al male infine?/ La fitta che ci pare lontana/ Il lieve toccarci delle spine.” Nelle poesie di Alex Ragazzini il poeta è un uomo piccolo, minuscolo, che si mette al servizio della bellezza. Pare che il poeta qui abbia una lingua tutta sua, ritirata al necessario, fatta di nodi semantici centrali, di pianeti attorno cui ruotare incessantemente. Pare una stessa poesia riscritta, rivoltata infinite volte. Ma cosa è la voce del poeta se non un cercare quel suono che rende riconoscibile la richiesta? Ragazzini con queste quartine risponde concentrandosi sui temi come “ansia, dolore, guadagno, giovinezza e vecchiaia, amore e perdita”, ci dice lui stesso dalla nota finale al libro.

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CriticaSaggi sulla poesia contemporanea

Enea e Destino: una rilettura del IV libro

Nella vita mi è capitato di leggere due volte l’Eneide: una volta da alunna, durante gli anni universitari, e una...
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CriticaPoesia italianaRecensioni

Enrico Marià, “La direzione del sole” (La Nave di Teseo, 2022)

“Terrore di amarti in un posto così fragile come il mondo / pena di amarti in questo luogo di imperfezione...
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CriticaRecensioni

Mario Fresa (a cura di), Dizionario critico della poesia italiana, 1945-2020. Società Editrice Fiorentina, 2021

Il libro   Strumento di consultazione e di informazione, di memoria e di approfondimento, questo Dizionario della poesia italiana –...
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Recensioni

Doris Emilia Bragagnini – Claustrofonia (Ladolfi editore, 2018) Lettura di Annamaria Ferramosca

Claustrofonia 
Doris Emilia Bragagnini

“CLAUSTROFONIA - sfarfallii - armati - sottoluce”
(Ladolfi Editore 2018)


Lettura di Annamaria Ferramosca



Da tutte le pagine ho sentito emergere un dolore lontano e pure ricorrente, un profondissimo male del vivere che investe sguardo e ascolto, e si restituisce all’esterno versando amarezza e ironia sul senso del tutto.

In apertura vi è infatti un muro, e di contro la triade lessicale sfarfallii - armati- sottoluce. Dunque si evocano subito moti di risposta (della psiche e della poesia) ad ogni contrafforte eretto della disumanità. Sono moti leggeri, ma pronti a vorticare perfino con armi, e angoli d’ombra, come riflessi dello sperdimento, ma anche del sogno.

Ma subito si apre un universo di immagini concitate dalla realtà e da un’interiorità squassata, e insieme dalla natura e dall’arte (Merisi, Tchaikovski), a dire che si sta scivolando in altre atmosfere, su infiniti altri codici da decrittare. Sono voci di pleniluni, o di piccoli animali come tartarughe e farfalle, che tracciano un cammino mai ovvio, mai prevedibile. E seguendo questo affabulare dal lessico insolito, fascinoso, spiazzante e visionario, si comprende una fiera volontà sottesa di combattere ogni ordine, ogni banalità e le tante derive insipienti e nauseabonde dell’oggi.
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CriticaIntervisteRecensioni

“Poeti italiani nati negli anni ’60. Letteratura come condizione”, a cura di Francesco Napoli (Interno Poesia, 2024)

Una nuova indagine critica su una specifica generazione di poeti si affaccia sul panorama letterario, a cura di Francesco Napoli...
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Atelier intervista Mario De Santis: “Se la soggettività del poeta prevarica la poesia…”

Atelier intervista Mario De Santis:“Se la soggettività del poeta prevarica la poesia…” 1) Soprattutto nelle ultime generazioni sta emergendo in...
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