ISSARE LE VELE VERSO L’ETÀ DELL’ORO: LA SPECIE STORTA DI GIORGIOMARIA CORNELIO E GIUDITTA CHIARALUCE «Via… usciamo dal centro...
“I SEGNI, UN CANTO” Entre el ojo y la forma hay un abismo en el que puede hundirse la...
Su “Exfanzia” di Valerio Magrelli (Einaudi, 2022) A cura di Angelo Di Carlo Quella di Magrelli continua a segnalarsi, in...
«Aspettiamo qualcosa la cui apparizione sarebbe il suo svanire» ci dice Mark Strand nel densissimo testo con il quale...
«Questo spentoevo sta finendo» scrive Gianfranco Lauretano. Si riferisce alla nostra epoca scialba, dominata dal perbenismo e avente come risposte...
«Camminando si fa il sentiero…»
Nota di lettura a Breviario per vagabondi di Giorgio Sica (Giuliano Ladolfi, Collana Perle, dicembre 2017)
di Eleonora Rimolo
Il vagabondaggio è una condizione poetica essenziale che Giorgio Sica dichiara a gran voce di vivere fin dal titolo di questa sua silloge, Breviario per vagabondi, pubblicata da Giuliano Ladolfi per la collana Perle nel dicembre 2017: come un flâneur spinto dall’intima necessità di un’indagine senza posa sulla propria interiorità, nella prima sezione della sua raccolta si mostra inquieto, dolente. Il libro si apre con un testo di morte e allo stesso tempo di rinascita, in cui il Soggetto tenta con un gesto estremo e definitivo di liberarsi della prigione del proprio corpo per tendere e raggiungere l’Assoluto, attraverso uno Streben che mira ad un rapporto di reciproca appartenenza con l’Infinito, con lo Spirito del mondo:
Recensione di Luca Benassi Credo sia esperienza di ogni lettore trovarsi di fronte a libri che hanno una spiccata esigenza...
«Che cos’è oggi la città per noi? Penso di aver scritto qualcosa come un ultimo poema d’amore...












