Il poeta omicida dell’io Per scrivere poesia occorre amputare l’irrilevante, essere senza pietà, imbavagliare l’io. Il poeta deve uccidere i...
Nella sua monografia su William Congdon, Morasso confessa di essere stato «colpito nel vivo», dalla rara capacità di questo pittore...
A cura di Antonio Fiori Quello alla salvezza è un apprendistato che dura tutta la vita; ne dà prova...
Giuseppe Ferrara Raccolta differenziata Interno Libri Edizioni, 2021 pp.128, euro 15,00 Scienziato prestato alla poesia o invece, con tardiva scoperta,...
La cifra poetica di Natura di Roberto Cescon, opera uscita nel 2023 per le edizioni Stampa 2009, va colta...
Piergiorgio Viti Quando l’aria aveva paura di Nureyev Terra d’ulivi, 2021 . “A Nureyev a tutti quelli/ che vivono in...
Del magmatico universo in cui ci ritroviamo sbattuti come un fascinoso incubo ciò che maggiormente ci ammalia, dandoci una furiosa...
Andrew Marvell (Winestead, 1621 – Londra, 1678) è uno dei poeti più enigmatici della scuola seicentesca dei Metafisici inglesi....
Giuliano Ladolfi - "L'orlo del tempo" (Ladolfi editore, 2018)
Lettura di Gabriella Mongardi
L’orlo del tempo: un titolo intensamente poetico per un romanzo tenero e delicato, malinconico ed elegante, che attraverso la vita di tre personaggi e i loro rapporti dipinge l’affresco di una generazione e di un’epoca, gli anni che vanno dal 1968 al 2008, caratterizzati da profondi mutamenti economici, sociali e culturali – il passaggio da un mercato nazionale a un mercato globalizzato, la contestazione giovanile, l’irruzione del relativismo – colti da una prospettiva “privata” e “provinciale”. Ambientato quasi interamente nel Piemonte orientale, tra Borgomanero e Stresa, il romanzo vale anche come testimonianza della trasformazione di un tessuto sociale che i personaggi sembrano subire senza riuscire a coglierne gli elementi di positività, legati come sono alla loro adolescenza, al rifiuto di invecchiare, alla permanenza del passato: attaccati come sono – verrebbe da dire – all’orlo del tempo, nel tentativo impossibile di fermarlo.
Nel romanzo, suddiviso in quattro parti, il tempo è scandito per decadi. La prima parte comprende tre capitoli, intitolati ciascuno a uno dei personaggi principali e a un anno: “1968 Valentino”, “1978 Guido” “1988 Luisa”: fra i tre, non ancora ventenni del 1968, esiste un aggrovigliato rapporto di amicizia-ammirazione-rivalità-amore i cui fili si allungheranno, variamente sdipanandosi e intrecciandosi, fino alla fine del romanzo.









