Negli inediti che oggi Federico Italiano ci consegna c’è un’attenzione al liminale, al marginale, allo scarto. La sua è,...
Nella sua nuova, caleidoscopica raccolta Bernardo Pacini tenta di formulare una o più ipotesi sul suo disfacimento. Che si tratti...
A un primo sguardo i versi d’esordio di Giuseppe Martella potrebbero richiamare quel divertimento palazzeschiano con la parola che si...
A cura di Davide Morelli Il poeta Giorgio Anelli raccoglie in questo libro i suoi articoli pubblicati su “Pangea”, rivista...
Per inquadrare questo ultimo libro di Paolo Valesio si può ben parlare di poesia sperimentale e/o di opera dall’impianto drammaturgico,...
L’esordio poetico di Eleonora Conti si traduce in un volume lucido, ironico, dal titolo audace. Le galline non volano, se...
Juan Gustavo Cobo Borda uno dei padri della “Generazione senza nome” della poesia colombiana ci ha lasciati Juan Gustavo Cobo...
Giovanni Nuscis Il grande tempo è ora Arcipelago Itaca, 2021 pgg 175, euro 17,00 . Nota di Gisella Blanco ....
Giuliano Ladolfi - "L'orlo del tempo" (Ladolfi editore, 2018)
Lettura di Gabriella Mongardi
L’orlo del tempo: un titolo intensamente poetico per un romanzo tenero e delicato, malinconico ed elegante, che attraverso la vita di tre personaggi e i loro rapporti dipinge l’affresco di una generazione e di un’epoca, gli anni che vanno dal 1968 al 2008, caratterizzati da profondi mutamenti economici, sociali e culturali – il passaggio da un mercato nazionale a un mercato globalizzato, la contestazione giovanile, l’irruzione del relativismo – colti da una prospettiva “privata” e “provinciale”. Ambientato quasi interamente nel Piemonte orientale, tra Borgomanero e Stresa, il romanzo vale anche come testimonianza della trasformazione di un tessuto sociale che i personaggi sembrano subire senza riuscire a coglierne gli elementi di positività, legati come sono alla loro adolescenza, al rifiuto di invecchiare, alla permanenza del passato: attaccati come sono – verrebbe da dire – all’orlo del tempo, nel tentativo impossibile di fermarlo.
Nel romanzo, suddiviso in quattro parti, il tempo è scandito per decadi. La prima parte comprende tre capitoli, intitolati ciascuno a uno dei personaggi principali e a un anno: “1968 Valentino”, “1978 Guido” “1988 Luisa”: fra i tre, non ancora ventenni del 1968, esiste un aggrovigliato rapporto di amicizia-ammirazione-rivalità-amore i cui fili si allungheranno, variamente sdipanandosi e intrecciandosi, fino alla fine del romanzo.










