Marco Maraldi Prima della luce Kolibris, 2021 . Libro poetico d’esordio che piacevolmente sorprende, costruito per contrasti tematici, esitante ma...
Critica
Sin da titolo, l’opera di Bellasio trasporta il lettore nel concetto unitario della monade: un ente che, seppur semplice ed...
La vita desolata di Eleonora Rimolo: Prossimo e remoto. di Carlo Di Legge La raccolta si apre con la sezione...
Nella sua monografia su William Congdon, Morasso confessa di essere stato «colpito nel vivo», dalla rara capacità di questo pittore...
Roberto Diodato, docente di estetica all’Università Cattolica di Milano, è un raffinato interprete di Giordano Bruno, Spinoza, Leibniz, ha...
Percorro le pagine di questa ultima raccolta della poetessa di origini lucane Maria Pina Ciancio e mi convinco di come...
ALEX RAGAZZINILA SISMA E AL SPE? (Il Vicolo, Cesena 2019)
Lettura di Clery Celeste
Alex Ragazzini in questa delicatissima rosa di quartine in dialetto romagnolo “L’ansietà e le spine” tradotto in italiano, pubblica Il vicolo (Cesena, 2019), affronta con capacità tecnica il sottile limite tra piacere e dolore.
La rosa è infatti il simbolo per eccellenza che manifesta bellezza e rischio; la rosa è bella da toccarne i petali, da annusarne il profumo ma ti ferisce se ti avventi incauto, si protegge con una linea verticale di spine. Questo di Ragazzini pare il percorso in versi di una formica che risale lo stelo: come spina dopo spina le poesie si snodano in una fatica che ha un sapore dolce-amaro, di tensione fisica fino al morbido dei petali. “Che cosa è che così ci danna/ Uguale al male infine?/ La fitta che ci pare lontana/ Il lieve toccarci delle spine.” Nelle poesie di Alex Ragazzini il poeta è un uomo piccolo, minuscolo, che si mette al servizio della bellezza. Pare che il poeta qui abbia una lingua tutta sua, ritirata al necessario, fatta di nodi semantici centrali, di pianeti attorno cui ruotare incessantemente. Pare una stessa poesia riscritta, rivoltata infinite volte. Ma cosa è la voce del poeta se non un cercare quel suono che rende riconoscibile la richiesta? Ragazzini con queste quartine risponde concentrandosi sui temi come “ansia, dolore, guadagno, giovinezza e vecchiaia, amore e perdita”, ci dice lui stesso dalla nota finale al libro.
La raccolta di Silvano Trevisani si impone all’attenzione critica per almeno due motivi: da un lato mantiene viva la memoria...
Se il paesaggio – e la sua trasposizione letterale e letteraria – può essere inteso come un paradigma ermeneutico...









