Ciao Bruno, solo un mese fa mi raccomandavi la Carta poetica del Sud, consegnandomi il dogma della lentezza meridiana: un tempo che si accumula, che non ha fretta di accadere, pigro e sornione come un gatto appollaiato su un davanzale della tua Montemurro (tua e di Sinisgalli, altro bardo del Mediterraneo). Ti chiedevo «come stai?», mi dicevi di stare bene, che «gli eroi di Gela sono duri a morire»: e allora la memoria andava subito al nostro amato Napoli, a ventidue anni fa, quando in Serie C il Ciuccio soffocava tra la terra battuta di stadi improbabili e gli sputi dei tifosacci arrampicati alle gabbie di provincia, da Gela a Manfredonia, passando per le forche di Foggia e Teramo. Mi parlavi del Manualetto del calcio sognato di Vito Riviello, «introvabile», mi dicevi. E quando scovai, per te, per puro caso, una copia nei mercatini di Port’Alba, mi accogliesti con un sorriso e quel buffetto affettuoso che diceva tutto. Ora il tuo Parmenide compie il suo risveglio e il passato che attendevi ti si palesa come una luna secca. Te ne vai da aedo della nostra linea scabra, lasciando alla parola il suo lavoro di pietra e radice. Resta il tuo solco sulla costa di Elea, quella «colpa del mare» che ci ossessiona. Buon viaggio, Bruno, nel grande aperto.
Giovanni Ibello
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Da “Eleatiche” in “Colpa del mare” (Oèdipus Edizioni, 2002)
ma quale origine gli vuoi trovare
a quell’affanno che ci ha fatto soli
chi cerca nella terra chi nei voli
il nome il segno il modo di parlare
se appartiene al silenzio allo sguardo
al fruscìo dei salici in ritardo
sull’autunno narrare il volere
di te di noi in queste lunghe sere:
chiamarti è la deriva degli intenti
se non so dirti il poco né l’intero
(le parole confessano indigenti
la poca confidenza con il vero)
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Bruno Di Pietro (1954 – 2026) ha pubblicato i volumi [SMS] e una quartina scostumata (d’If, 2002), Futuri lillà (d’if, 2002), Acque/dotti. Frammenti di Massimiano (Bibliopolis, 2007), Della stessa sostanza del figlio (Evaluna, 2008), Il fiore del Danubio (Evaluna, 2010), Il merlo maschio (I libri del merlo, 2011), Minuscole (Il Laboratorio, 2016), Impero (Oèdipus, 2017), Colpa del mare e altri poemetti (Oèdipus, 2002 poi 2018), Baie (Oèdipus, 2019), Frammenti del risveglio (Oèdipus, 2021), Ἐλέα. Quando verrà il passato (Les Flâneurs, 2024). È stato tra i fondatori delle edizioni d’If e socio di Cronopio.
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Fotografia reperita online. Restiamo disponibili a riconoscere i crediti all’autore dello scatto.


