Monica Messa – Inediti

Monica Messa ha esordito nel 2018 con “Poesiole”. Ha poi pubblicato “Seppie Ripiene – Poesie per poche lire” (2018) e “Il Logorio della vita moderna” (2021). A settembre 2022 ha pubblicato la plaquet,”/imagine: l’universo è nato dall’immaginazione”. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su riviste di settore, blog, antologie e “La Bottega della Poesia” di Repubblica – Bari. È nella redazione della rivista “La Vallisa”. Alcune poesie sono state tradotte in spagnolo e in albanese.

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La bambina di rame e di miele
appende foglie alle orecchie
e si sente una regina.

Ancora non sa che le vespe
ricompensano i fichi con la vita.

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(Domenica mattina)

Dolceforno (caldo).
La nonna e il cruciverba.
Cielo piombato all’orizzonte.
Canditi agrumi e cedro.
Zucchero a velo,
impalpabile.

Giuda intinge la mano e poi muore.
Ha un albero. E un campo di sangue.

Suo padre aveva un bacio per ogni stagione.
Sulla fronte per dormire,
sulle gote arrossate al lido “Le lucciole”.
Sale della terra e fra i codini.
Un triciclo arancione.
E uva fragola bianca precoce.
“L’hai mai assaggiata?”
“Non ti arrendere con me”.

Ora è tutto tegole e tempeste,
gomitoli di lana colorata e mele cotte.
Un viale aperto in fiduciosa attesa.

*

Ogni tabellina ha un suo colore,
come la mattina dalla finestra
che va dal blu all’arancione.

Quella del tre sembra un fiore che muore
(modi d’amare che restano)
quella del due decisamente marrone
(occhi che sorridono per l’ultima volta)
quella del cinque color cane triste
(non picchiarlo, non picchiarlo più)
quella del sei pallida lama
(il papà ti ama)
quella del quattro biondo grano
(correre, correre al sole).
A quella del sette non ci è ancora arrivata
(non ci voglio andare, lasciami stare).

Ha le scarpe al contrario
ma non le importa.
Per seguire le formiche non serve equilibrio.