Edoardo Zuccato ha pubblicato le raccolte di poesia in dialetto altomilanese Tropicu da Vissévar (Crocetti, Milano 1996), La vita in tram (Marcos y Marcos, Milano 2001), I bosch di Celti (Sartorio, Pavia 2008) e Ulona (Il Ponte del Sale, Rovigo 2010). Ha tradotto le Egloghe di Virgilio (I Bücòligh, Medusa, Milano 2007) e, con Claudio Recalcati, Biss, lüsèrt e alter galantomm. Ballate di François Villon (Effigie, Milano 2005). Nel 2012 è uscito il quaderno di traduzioni Il dragomanno errante (ATì editore, Milano). Insegna letteratura inglese all'Università IULM di Milano. Nel numero 54 (2009) «Atelier» gli ha dedicato un'ampia monografia critica.
"A sei poeti abbiamo chiesto di immaginare le vite di sei profughi. Per dare voce a chi non ce l’ha più". Questo è apparso a tutta pagina su La Lettura (Corriere della Sera) il 18 agosto 2018: un articolo a firma di Cristina Taglietti che titola “Dormono in terre e mari stranieri. La Spoon River dei migranti” e dove, partendo dall’omonima raccolta di Edgar Lee Masters (che narrò le storie dietro i nomi di un cimitero di campagna), si circumnaviga (facendo turismo nel dolore) il disastro delle migrazioni e degli sbarchi. Ricordo la meraviglia e il senso di sgomento quasi fisico quando, studente di filosofia teoretica, mi sono imbattuto in Nietzsche....
Una lettura nel segno del due L’impressione generale alla lettura di Fiumi nefrite vortici di Pusterla è...
Rudolf Otto nel 1917 definiva il sacro come «mysterium tremendum et fascinans»: misterioso, capace di suscitare terrore e tremore, ma anche...
Ianus Pravo è nato a Treviso, e vive a Barcellona, in Spagna. Ha pubblicato, tra gli altri, i volumi di...
Christian Negri, classe 2002, studia lettere classiche presso l’Università degli Studi di Milano. Sue poesie e contributi critici sono stati...
Valentina Furlotti nasce a Parma nel 1993, città dove vive e insegna. Laureata con lode in Filosofia con una tesi...
Alfredo Panetta è nato nel 1962 a Locri (RC). Nel 1981 si trasferisce a Milano dove tuttora vive e lavora. Da 12 anni scrive nella sua lingua madre, il dialetto calabrese del basso reggino ionico. Ha pubblicato: Petri 'i limiti (Pietre di confine; Bergamo, Moretti&Vitali, 2005 – premio Albino Pierro; premio Lanciano-Mario Sansone; premio Rhegium Julii) e Na folia nt'è falacchi (Un nido nel fango; Pianteda, Edizioni CFR, 2011 – premio Fortini e premio Pascoli). Una sua silloge è inoltre contenuta nell'antologia di nove poeti neo-dialettali Guardando per terra (Faloppio, Edizioni Lietocolle, 2011).









