Charles Ducal (Lovanio, 1952) è uno dei più importanti poeti belgi di lingua olandese. Debutta nel 1987 con la raccolta Het huwelijk alla quale ne seguiranno altre sei. Nel 2012 esce Alsof ik er haast ben. Verzamelde gedichten 1987-2012, opera che raggruppa la sua intera produzione poetica. Una nuova raccolta è prevista in uscita quest'anno. Le poesie di Charles Ducal -anche se a prima vista di forma classica- affrontano in realtà i conflitti interiori direzionando lo sguardo verso l'impegno sociale. Una metafora della situazione sociale e politica belga dalle molteplici anime sia linguistiche che civili.
Luisa Fernanda Trujillo Amaya (Bogotà, 1960) è poeta e docente universitaria. Insegna Creazione Letteraria all’Università Centrale di Bogotá. Ha scritto tre libri di poesia: De soslayo, prendada, pubblicato dalla “Fundación Palabra a Tiempo” nel 2010; Trazo en sesgo la noche, uscito nella Collana “Un libro por centavos” dell’Università Externado de Colombia nel 2012 e En tierra, el pájaro olvida cantar (tradotto in italiano da Emilio Coco, con il titolo A terra, l’uccello dimentica di cantare, Raffaelli Editore, Rimini, 2016). Poeta invitata al Festival Internazionale di Poesia di Bogotá nel 2013 e al Festival Internazionale di Poesia PoeMaRío Barranquilla, nel 2014 e nel 2015. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e italiano e sono apparse in riviste e magazine in Colombia, Messico, Spagna, Italia e Bolivia. Figura in antologie pubblicate in Spagna, Italia e Colombia.
Gottfried Benn (1886, Putlitz — 1956, Berlino Ovest), medico e veggente, attraversa il Novecento come una meteora fredda, sezionando...
Ricardo Gil Soeiro è Dottore di Ricerca in Studi Letterari e Culturali presso l'Università di Lisbona e ricercatore del Centro di Studi Comparati della Facoltà di Lettere della stessa Università. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo le seguenti opere: O Pensamento Tornado Dança (2009), Gramática da Esperança (2009), Iminência do Encontro (2009), A Alegria do Sim na Tristeza do Infinito (2009), Caligraphia do Espanto (2010, poesia), Labor Inquieto (2011, poesia), Constelações do Coração (2011, poesia), L'apprendista di enigmi (Roma: Aracne editrice, 2012. Traduzione di Daniela Di Pasquale). Nel 2010 gli viene conferito il Premio "PEN Clube Português". Le poesie "Visita nocturna" e "Inferno musical" sono state pubblicate in A Vida das Marionetas – Para uma Dramaturgia do Corpo Inanimado, vol. I (Edições Húmus, 2012), mentre "Prelúdio: I would prefer not to" e "Bartleby, ou a fórmula, 1993: Gilles Deleuze", appaiono nella raccolta Bartlebys Reunidos – Para uma Ética da Impotência, vol. II (Deriva Editores, 2013). Si tratta dei primi due volumi dell'opera dal titolo Palimpsesto, una Tetralogia di una Poetica Palinsestica, la cui stesura è tuttora in corso (2012-2016).

Marcin ?wietlicki (Piaski, presso Lublino, 24 dicembre 1961) è un poeta, narratore e musicista polacco. Ha studiato polonistica all'Università Jagellonica di Cracovia, dove vive e lavora.È stato redattore del settimanale Tygodnik Powszechny. Assieme ad altri esponenti della poesia polacca contemporanea come Marcin Baran, Marzena Broda e Jacek Podsiad?o proviene dalla Generazione Brulion, così chiamata dall'omonima rivista letteraria e culturale che fu tra il 1986 e il 1999 la vetrina delle nuove tendenze artistiche nazionali. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, tra cui Zimne kraje (Paesi freddi, 1992), Schizma (Scisma, 1994), 37 wierszy o wódce i papierosach (37 poesie sulla vodka e le sigarette, 1996), Trzecia po?owa (La terza metà, 1996), Pie?ni profana (Canti di un profano, 1998), Wiersze wyprane (Poesie lavate, 2002), Nieczynny (Chiuso, 2003), Muzyka ?rodka (La musica di mezzo, 2006). È fondatore, leader e cantante del gruppo rock ?wietliki (Le lucciole).È stato insignito di vari riconoscimenti, quali il premio Georg Trakl (1991), il premio della Fondazione Ko?cielski (1996), il premio Jan Twardowski (2007) e il premio letterario Gdynia (2009). In Italia alcune sue poesie sono apparse, nella traduzione di Grzegorz Kowalski, sulla rivista «Pagine», 3 (XIV), settembre-dicembre 2003. Una scelta di suoi componimenti, tradotti da Alessandro Amenta, è contenuta nell'antologia Inattese vertigini (Udine, Forum, 2010). :
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