Ricordo la meraviglia e il senso di sgomento quasi fisico quando, studente di filosofia teoretica, mi sono imbattuto in Nietzsche....
Vittorino Curci Poesie (2020-1997) prefazione di Milo De Angelis Edizioni La vita felice, pp. 164, 16 euro. Di Gisella...
Segue è una raccolta inedita di Gino Scartaghiande, che ringraziamo per aver estrapolato per la rivista Atelier una rosa...
Canzone del padre – Luca Brescani (Lietocolle 2018) “Canzone del padre” è un lavoro sul linguaggio del perdono, sulla storicizzazione...
Legati i maiali, edito da Marco Saya Editore nel 2019, ha segnato un passaggio importante per la poesia italiana antispecista....
Davide Brullo - "Gries" (Nino Aragno editore, 2019)
Lettura di Clery Celeste
La poesia di Brullo non ci fa stare sereni. Se volete una poesia che non chieda, che non scavi nel dubbio, che non vi bruci, leggete altro, non leggete niente di Davide Brullo. Gries è una narrazione in versi che chiede continuamente attenzione, che passa dalla visione alla denuncia, alla folgorazione. Brullo è un creatore di mondi, dalla parola fa nascere creature animali e umane che convivono tra realtà e simbolismo.
I livelli di lettura di ogni singolo verso possono essere molteplici e contemporanei, la poesia di Davide ti trascina un verso dopo l’altro in questa foresta intricata di immaginazione. Non è però un verso che procede solo per costruzione di immagini: Brullo inserisce dialoghi, frasi che sono folgorazioni e denunce dal tono profetico. Stiamo assistendo all’utilizzo più delicato della parola, l’enunciato è un monito continuo. Nell’esatto momento in cui ci stiamo immergendo tra ghiacciai e giaguari ecco che irrompe un verso che apre la pagina, siamo costretti a tornare indietro. Come siamo arrivati a questo? Quando Brullo ci fa sentire al sicuro nella sua visione, la stiamo finalmente abitando anche noi, è esattamente quello il momento della caduta, e nella caduta o sentiamo freddo o sentiamo troppo caldo. Nella sua poesia non si sta comodi, non si sta mai a proprio agio.
“Sono arrivato ad un passo da tutto. E qui resto, lontano da tutto, ad un passo”: queste parole di Antonio...
Il poeta omicida dell’io Per scrivere poesia occorre amputare l’irrilevante, essere senza pietà, imbavagliare l’io. Il poeta deve uccidere i...
L’intensa silloge di Gianfranco Lauretano si tinge fin dal titolo, e dall’iniziale citazione di Caproni, di ombre autunnali e...
Del prisma questo libro contiene la moltitudine, la forma che include altre forme che sempre si trasformano davanti allo sguardo,...









