La Puglia custodisce un tesoro di voci vivissime, poeti adornati da uliveti e maree folgorate dalla calce stesa sulla lucente...
La forma dell’anima altrui – Poesie in omaggio a Seamus Heaneya cura diMaria Grazia Calandrone e Marco Sonzogni introduzioni diIrene...
Il Piccolo Museo della Poesia le Incolmabili fenditure Toccare la Poesia del nuovo millennio di Massimo Silvotti Era il 17...
Scheda libro L’antologia “?????? ?? ???????????? – la parola del nemico” di Luca Benassi (PNV Publishing, Skopje, Macedonia 2019), viene...
“Sei venuto a riprendermi, Orfeo malato, […] /portami con te, non voltarti, / conducimi alla luce del giorno /...
Bolle di sapone – Edoardo Sant’Elia – Bolla 4 “Amore a posteriori” di Alessia Bronico Bolla 4. Alessia Bronico,...
Il corpo è la scure Antonella Anedda, Notti di pace occidentale «Dove vanno le bambine...
Poi raggiunse un frammento di eternità – Di Eliza Macadan Fin qui visse un uomo, ma la vita rimane una...
ALEX RAGAZZINILA SISMA E AL SPE? (Il Vicolo, Cesena 2019)
Lettura di Clery Celeste
Alex Ragazzini in questa delicatissima rosa di quartine in dialetto romagnolo “L’ansietà e le spine” tradotto in italiano, pubblica Il vicolo (Cesena, 2019), affronta con capacità tecnica il sottile limite tra piacere e dolore.
La rosa è infatti il simbolo per eccellenza che manifesta bellezza e rischio; la rosa è bella da toccarne i petali, da annusarne il profumo ma ti ferisce se ti avventi incauto, si protegge con una linea verticale di spine. Questo di Ragazzini pare il percorso in versi di una formica che risale lo stelo: come spina dopo spina le poesie si snodano in una fatica che ha un sapore dolce-amaro, di tensione fisica fino al morbido dei petali. “Che cosa è che così ci danna/ Uguale al male infine?/ La fitta che ci pare lontana/ Il lieve toccarci delle spine.” Nelle poesie di Alex Ragazzini il poeta è un uomo piccolo, minuscolo, che si mette al servizio della bellezza. Pare che il poeta qui abbia una lingua tutta sua, ritirata al necessario, fatta di nodi semantici centrali, di pianeti attorno cui ruotare incessantemente. Pare una stessa poesia riscritta, rivoltata infinite volte. Ma cosa è la voce del poeta se non un cercare quel suono che rende riconoscibile la richiesta? Ragazzini con queste quartine risponde concentrandosi sui temi come “ansia, dolore, guadagno, giovinezza e vecchiaia, amore e perdita”, ci dice lui stesso dalla nota finale al libro.
Eleonora Rimolo, Simona Bianco e Lucia Dell’Aia sono tre donne tra i sette relatori al seminario-convegno “Prato pagano. Il futuro...





