Valerio Cuccaroni, con la sua prima raccolta poetica Lucida tela, pubblicata nel marzo 2022 nella collana “Nuova Poetica 3.0” di...
Silvio Raffo Il taccuino del recluso Interno Poesia, Roma, 2021 pp.104 – €.13,00 . Il termine taccuino sta...
Fabio Franzin "Corpo dea realtà - corpo della realtà"(Puntacapo editore)
Lettura di Piergiorgio Viti
Esco di casa dopo aver visto lo struggente “Sorry we missed you” di Ken Loach e mi torna in mente “Corpo dea realtà - Corpo della realtà” (Puntoacapo editore) dell’ottimo Fabio Franzin, letto meno di un mese fa. Il libro, già vincitore del V premio Fortini, e il film sembrano viaggiare su binari paralleli: la precarietà esistenziale e la disgregazione dei rapporti umani, schiacciate entrambe dalle coercitive regole del mondo del lavoro. Sì, quel lavoro che logora, consuma, che sembra in grado di annullare persino la vita stessa dell’autore veneto, classe 1963, poeta-operaio come lo fu, a suo tempo, Luigi Di Ruscio, il quale per anni lavorò in una fabbrica di chiodi in Norvegia. La dura condizione lavorativa, già ampiamente trattata da Franzin nelle precedenti sillogi, come per esempio in “Fabrica” (a quando una ristampa?) assume sempre di più i connotati di un Purgatorio dove la natura umana è continuamente violata. Alla crisi economica, sociale, antropologica non si può che opporre però una sterile resistenza, per cui “Scrivere è cancellare”: al poeta rimangono soltanto le parole, le poche parole “per resistere/, per rimanere a galla nel fondale della storia.”. Paradigma di questa strenua resistenza è il testo “Partigiano della terra”, tra i più notevoli; in una vasta area in cui sorge il centro commerciale di Marcon, l’autore nota l’unica casa contadina rimasta; il “partigiano della terra” , fra mega supermarket, outlet, parcheggi e rotonde, mai arresosi al cancro della speculazione, è lì che continua a vivere la sua vita semplice, arcaica, tuttavia forse per questo più autentica. La condizione da “sopravvissuto” fa dire a Franzin, in una chiusa-manifesto pregna di umana compassione, che “mi sento fratello/ di quest’ultimo partigiano della terra”.
E spengo la luce e poi dormo. “Il corpo di mio fratello era morto, l’immortalità era morta con lui”...
Rossella Renzi Disadorna peQuod, 2022 . Rossella Renzi cerca fondamento nella filosofia di Maria Zambrano, ha fiducia nella possibilità del...
Ilaria Seclì, L’Impero che si tace (Ladolfi 2019) nota di lettura di Giorgio Galli. Forse lo scopo di tutti i...
Sergio Bertolino La sete Marco Saya, 2020 pp.78, euro 12,00 . Poesia che denuncia l’erranza, l’insicurezza, l’indecisione; che dichiara una...
[…] Quando le cose non sono semplici, non sono chiare, pretendere la chiarezza, la semplificazione a tutti i costi,...
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Fabrizio Boscaglia Il ritorno dell’anima Ladolfi, 2021 . Poesia di meditazione, testimonianza di fede e comunione col creato (Notte,/ m’adagio...









