Fabrizio Boscaglia Il ritorno dell’anima Ladolfi, 2021 . Poesia di meditazione, testimonianza di fede e comunione col creato (Notte,/ m’adagio...
Comincio questa mia recensione della coinvolgente raccolta di Tiziano Broggiato intitolata Sorvoli (Luigi Pellegrini, 2023, p. 118) citando per intero...
Su “Sull’improvviso” di Alfredo Rienzi (Arcipelago Itaca, 2021) A cura di Carlo Ragliani “Sull’improvviso” di Alfredo Rienzi consegna al lettore...
Roberto Diodato, docente di estetica all’Università Cattolica di Milano, è un raffinato interprete di Giordano Bruno, Spinoza, Leibniz, ha...
Isabella Bignozzi Le stelle sopra Rabbah Transeuropa, 2021 . Una poesia d’esordio fatta di paesaggi e pensieri, attenta a restituirne...
Tommaso Urselli Oggi ti sono passato vicino Ensemble, 2020 pp.102, euro 12,00 . Tommaso Urselli – classe 1965 – ha...
Pavel Pavlovič Muratov (1881-1951) fu una figura di intellettuale russo dai molti talenti: oltre ad essere uno specialista di storia...
ALEX RAGAZZINILA SISMA E AL SPE? (Il Vicolo, Cesena 2019)
Lettura di Clery Celeste
Alex Ragazzini in questa delicatissima rosa di quartine in dialetto romagnolo “L’ansietà e le spine” tradotto in italiano, pubblica Il vicolo (Cesena, 2019), affronta con capacità tecnica il sottile limite tra piacere e dolore.
La rosa è infatti il simbolo per eccellenza che manifesta bellezza e rischio; la rosa è bella da toccarne i petali, da annusarne il profumo ma ti ferisce se ti avventi incauto, si protegge con una linea verticale di spine. Questo di Ragazzini pare il percorso in versi di una formica che risale lo stelo: come spina dopo spina le poesie si snodano in una fatica che ha un sapore dolce-amaro, di tensione fisica fino al morbido dei petali. “Che cosa è che così ci danna/ Uguale al male infine?/ La fitta che ci pare lontana/ Il lieve toccarci delle spine.” Nelle poesie di Alex Ragazzini il poeta è un uomo piccolo, minuscolo, che si mette al servizio della bellezza. Pare che il poeta qui abbia una lingua tutta sua, ritirata al necessario, fatta di nodi semantici centrali, di pianeti attorno cui ruotare incessantemente. Pare una stessa poesia riscritta, rivoltata infinite volte. Ma cosa è la voce del poeta se non un cercare quel suono che rende riconoscibile la richiesta? Ragazzini con queste quartine risponde concentrandosi sui temi come “ansia, dolore, guadagno, giovinezza e vecchiaia, amore e perdita”, ci dice lui stesso dalla nota finale al libro.
La poesia, prima orale e poi scritta, nasce in tutte le civiltà come forma d’arte strettamente connessa alla sfera sacrale,...
Albertina BollatiIllustrazioni Stefano VitalePoesie “Incerto confine” Introduzione di Vittorio Bo Edizioni “Disegnodiverso” Paola Gribaudo 2019 * Impromptus 1. Dormono bambini...









