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Renato Fiorito, Andromeda, Giuliano Ladolfi Editore, 2017. Lettura di Giovanni Pistoia

FIORITORenato Fiorito, Andromeda, Giuliano Ladolfi Editore, 2017

Sul limitar del cielo il canto quiete
Lettura di Giovanni Pistoia

È breve il tempo della nostra vita
ma quando la favilla più non brucia
risplende ancora la brace che l’accese.
R. Fiorito


Poesia colta, versi felpati, tensione lirica, considerazioni filosofiche, religiose o, comunque, spirituali. Narrazione poetica dall’andamento pacato, come un silenzioso calpestio di sentieri. Sul limitar del cielo, ai confini pericolosi e affascinanti dell’esistenza, il canto quieto di Renato Fiorito. Uno sguardo alle stelle oltre le stelle, un perdersi nel cosmo dei misteri, un ritrovarsi nel più piccolo dei semi, nel più invisibile dei batteri. L’io lirico del poeta si manifesta sin dai primi versi, netti, chiari, perentori: scintilla di un attimo, attento e dignitoso verso l’infinito sconosciuto; cenere certo ma non prima d’essere uomo; frammento di tempo, materia e spirito, energia e sostanza di cielo:

Sul limitare del cielo, / io, scintilla di un attimo, / canto l’infinito. / Guardo l’eterno / e prima di essere cenere / misuro da questo / la mia grandezza / e la mia miseria. / Infinite galassie, / origine e fine della creazione, / dimorano nella mente. / Intuisco mondi paralleli / di cui non so nulla. / Vedo la fatica dei padri, / le lotte e le sconfitte, / e so che tutto è avvenuto / perché io esistessi.

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Giuliano Ladolfi – “L’orlo del tempo” (Ladolfi editore, 2018) Lettura di Gabriella Mongardi


LADOLFI COP. ORLOGiuliano Ladolfi - "L'orlo del tempo" (Ladolfi editore, 2018) 

Lettura di Gabriella Mongardi


L’orlo del tempo: un titolo intensamente poetico per un romanzo tenero e delicato, malinconico ed elegante, che attraverso la vita di tre personaggi e i loro rapporti dipinge l’affresco di una generazione e di un’epoca, gli anni che vanno dal 1968 al 2008, caratterizzati da profondi mutamenti economici, sociali e culturali – il passaggio da un mercato nazionale a un mercato globalizzato, la contestazione giovanile, l’irruzione del relativismo – colti da una prospettiva “privata” e “provinciale”. Ambientato quasi interamente nel Piemonte orientale, tra Borgomanero e Stresa, il romanzo vale anche come testimonianza della trasformazione di un tessuto sociale che i personaggi sembrano subire senza riuscire a coglierne gli elementi di positività, legati come sono alla loro adolescenza, al rifiuto di invecchiare, alla permanenza del passato: attaccati come sono – verrebbe da dire – all’orlo del tempo, nel tentativo impossibile di fermarlo.

Nel romanzo, suddiviso in quattro parti, il tempo è scandito per decadi. La prima parte comprende tre capitoli, intitolati ciascuno a uno dei personaggi principali e a un anno: “1968 Valentino”, “1978 Guido” “1988 Luisa”: fra i tre, non ancora ventenni del 1968, esiste un aggrovigliato rapporto di amicizia-ammirazione-rivalità-amore i cui fili si allungheranno, variamente sdipanandosi e intrecciandosi, fino alla fine del romanzo.

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Vanni Schiavoni Quaderno croato

Vanni Schiavoni Quaderno croato – 12 poesie Fallone Editore, 2020 pp. 48, euro 10,00 ph di Dino Ignani   Dodici...
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