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Giuseppe Manitta, Gli occhi non possono morire, Italic 2018 – Lettura di GIovanni Perrino

Giuseppe Manitta “Gli occhi non possono morire”, Italic 2018. Nota critica di Giovanni Perrino Non ho voluto chiedere conto all’autore...
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Antonella Vairano “Il mondo s’è fatto male” (CSA editrice, 2019) – Lettura di Clery Celeste

FRONTE ALTA RISOLUZAntonella Vairano “Il mondo s’è fatto male”
(CSA editrice, 2019)

Lettura di Clery Celeste


La scrittura di Antonella Vairano è un tamburo che batte costante. Non si ferma, non cede neanche per un attimo a mancare il ritmo. Il mondo s’è fatto male è un libro in cui potete leggere le poesie una di seguito all’altra, i versi spesso raggruppati per sezioni di due paiono dare una parvenza di leggerezza alla pagina, sembra arieggiata, lo spazio vuoto tenta di farvi respirare. In realtà a un certo punto sarete costretti a fermarvi, a fare marcia indietro, a ritornare sui testi. La Vairano è calibrata: vi trascina in un mondo che si è fatto male gradino per gradino, sentite la pesantezza della scala solo a un certo punto e vi chiedete come ci siete arrivati. Eppure non vi sembrava di esser scesi tanto.

Questa di Antonella Vairano è una poesia rivolta a un voi, c’è sempre un destinatario espresso nel testo, quasi per una necessità alla vocazione intesa come chiamata, come chiamata necessaria e ultima. La disperazione c’è ma è nel tono dei testi, come se attraverso la parola poetica ci fosse la necessità di una ultima chiamata al bene, di un ultimo grido possibile. “Guardate/ o non guardate/ che nasco figli/ di un cielo bianco./ Ora andate./ Voltatevi/ o non voltatevi/ a vedermi sparire/ con il coltello nell'osso temporale.”

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La sete di Sergio Bertolino

Sergio Bertolino La sete Marco Saya, 2020 pp.78, euro 12,00 . Poesia che denuncia l’erranza, l’insicurezza, l’indecisione; che dichiara una...
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Gianfranco Lauretano, “Questo spentoevo” (Graphe.it, 2024)

«Questo spentoevo sta finendo» scrive Gianfranco Lauretano. Si riferisce alla nostra epoca scialba, dominata dal perbenismo e avente come risposte...
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Franca Alaimo legge ‘Un altro tempo’ di Giovanna Rosadini

Giovanna Rosadini Un altro tempo Interno Poesia, 2021 pp.64, e.10,00 . «In questo librino – mi scrisse Giovanna Rosadini poco...
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«Piangendo ti squarci le vene; piangendo le richiudi». Su “Nuziale”, di Enrico Marià (La nave di Teseo, 2025)

  Nuziale è la notte di Enrico Marià, un talamo imbandito per le venationes; la sentenza è una pena capitale,...
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Jan Jacob Slauerhoff “L’eterna imbarcazione” – Lettura di Ignazio Pappalardo


Jan Jacob SlauerhoffJan Jacob Slauerhoff  "L'eterna imbarcazione" (Ensemble edizioni, 2019) 
Traduzione di Patrizia Filia 

Lettura di Ignazio Pappalardo

 

Jan Jacob Slauerhoff (1898-1936) è uno degli scrittori più importanti della letteratura olandese del Novecento. L’iniziativa di Edizioni Ensemble di pubblicare la raccolta di poesie L’eterna imbarcazione (2019, trad. it. di Patrizia Filia) a quasi un secolo dalla prematura scomparsa dell’autore, testimonia l’inossidabile attualità della sua poetica tardo romantica – quella fioritura tardiva di romanticismo in un’epoca positivista che in fondo non ha mai smesso di produrre nuovi frutti, fino ai giorni nostri. E l’eterna imbarcazione è proprio una metafora del tempo che passa lasciando inalterate le domande fondamentali della poesia; queste, infatti, restano sempre le stesse, nonostante le novità espressive che ogni nuovo secolo porta con sé:

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Lettura personale di Davide Morelli de “Le campane” di Silvia Bre.

Lettura personale di Davide Morelli de “Le campane” di Silvia Bre: Sarei pleonastico se mi dilungassi troppo sui meriti e...
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Può qualcosa che non esiste e che, in un certo senso, non è mai esistito (ma in un altro sì)...
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Giovanni Laera “Maritmie” (Marco Saya, 2023)

La Puglia custodisce un tesoro di voci vivissime, poeti adornati da uliveti e maree folgorate dalla calce stesa sulla lucente...
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