Stefano Massari, l’indole esausta della lingua e il talismano di ferro

Inediti

 

Stefano Massari è nato a Roma nel 1969 e vive a Bologna. Ha pubblicato i libri di poesia diario del pane (Raffaelli, 2003), libro dei vivi (Book, 2006), serie del ritorno (La Vita Felice, 2009) e macchine del diluvio (MC Edizioni, 2022). Nel 2024 Industria & Letteratura ha pubblicato parlo ultimo, che raccoglie i primi tre libri. Lavora tra scrittura, immagine in movimento e sperimentazione sonora. Con Carlotta Cicci cura zona|disforme, progetto di ricerca e produzione intermediale. Nel 2026 ha pubblicato signal, primo album di musica elettroacustica con il progetto cameresoniche. Su Substack cura uno spazio personale dedicato alla poesia, alla lettura critica e alle arti. poema rotto, libro inedito da cui provengono i testi qui presentati, è il suo lavoro poetico più recente.

 

www.stefanomassari.art

 

 

 

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Le seguenti poesie sono tratte dal libro “poema rotto”, ancora inedito

 

 

 

chi rovescia le gole        la carne       le vene
chi fa la guerra leone     la guerra magnete      la guerra di grano
chi indossa il talismano del padre     tutto di ferro e leale

 

 

 

 

 

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succede un dio residuo    detto   oscuro   proprio
che regna in pani uguali    e predica ai sepolti    ai cori
ai grandi cani neri      rimasti soli

 

 

 

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perché di padre in padre
c’è da lavare gli animali e i morti
c’è da preparare il latte       la luce
nelle stanze       le tavole delle leggi
consegnate agli innocenti

c’è da nominare tutte le paure
i colpi di silenzio e di lavoro
gli angoli ciechi delle feste
i giochi di destino e di coraggio
senza arretrare

affinché si compia la parola data
la fede di non morire mai
e di restare lì         custode
di ogni prossimo giorno
sul lato sinistro del tuo sonno

 

 

 

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animale amore     è tardi sotto il nord
gli indovini cadono raggianti
e l’indole della lingua è esausta

tu estrai un colore senza sole     dalle fessure
dalle ombre      che ora gira chiaro e battezzato
e lo portiamo al cospetto del ventre tuo
concatenato

 

 

 

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© Fotografia di Carlotta Cicci.