Gli spostamenti del desiderio (Moretti&Vitali, 2023), diviso in sei sezioni, si giova di una quarta di copertina a firma di...
Zelda S. Zanobini è nata a Pisa nel 1963, dove si è laureata in Ingegneria. Dal 1989 lavora nell’Industria. Risiede...
Antonio Lillo (1977) vive e lavora a Locorotondo, dove è direttore editoriale delle edizioni Pietre Vive. ...
Alfredo Panetta è nato nel 1962 a Locri (RC). Nel 1981 si trasferisce a Milano dove tuttora vive e lavora. Da 12 anni scrive nella sua lingua madre, il dialetto calabrese del basso reggino ionico. Ha pubblicato: Petri 'i limiti (Pietre di confine; Bergamo, Moretti&Vitali, 2005 – premio Albino Pierro; premio Lanciano-Mario Sansone; premio Rhegium Julii) e Na folia nt'è falacchi (Un nido nel fango; Pianteda, Edizioni CFR, 2011 – premio Fortini e premio Pascoli). Una sua silloge è inoltre contenuta nell'antologia di nove poeti neo-dialettali Guardando per terra (Faloppio, Edizioni Lietocolle, 2011).
Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.
Angelo Andreotti Tra parola e mondo Manni, 2021 pp. 120, euro 14,00 . In questi versi di Angelo Andreotti ci...
La redazione di Atelier oggi ricorda con affetto Plinio Perilli, poeta, critico, amico generoso e pieno di vita. Lo...
Michele Paoletti è nato nel 1982 a Piombino dove vive e lavora. Si è laureato in Statistica per l’economia presso l’Università degli Studi di Pisa e si occupa di teatro, per passione, da sempre. Ha pubblicato le raccolte Come fosse giovedì (Puntoacapo editrice, 2015; prefazione di Mauro Ferrari), la plaquette La luce dell’inganno (Ibid., 2015; con una nota di Lella De Marchi) e Breve inventario di un'assenza (Samuele Editore, 2017; prefazione di Gabriela Fantato)
Io penso effettivamente con la penna, perché la mia testa spesso non sa nulla di ciò...
Ivan Fedeli (1964) insegna lettere e si occupa di didattica della scrittura. Ha pubblicato diversi percorsi poetici, tra cui...











