A cura di Sandro Pecchiari Vi sono moltissimi libri che parlano di perdita e lo fanno in due modi...
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Anna Maria Di Brina (Roma, 1973) giornalista, vive e lavora in Svizzera. È stata redattrice per diverse case editrici italiane (Il Sole 24 Ore spa, Franco Angeli srl) e collaboratrice di varie testate in Italia e all’estero («la Repubblica Viaggi», «Week-end Viaggi», «The New Statesman», «L’Agenda»). Suoi racconti e poesie sono apparsi in raccolte antologiche (tra le quali L’Arte di perdere, Algra 2016, Aurore, Zenith, 2017, Antologia del Premio M. Yourcenar 2016 e 2017, Antologia del Premio Alda Merini 2017). Ha scritto e illustrato nel 2017 il suo primo libro di poesie Rosa come coccodrillo, Algra editore, finalista al Concorso Mario Pannunzio e al Premio Cumani Quasimodo. La raccolta di versi All’orizzonte, i fari è uscita nel 2018 per La Vita Felice editore.
Sono forse parole che gli danno la caccia, la danno a Sergio Daniele Donati come l’hanno data a Jabès,...
Giorgio Anelli (Busto Arsizio, 1974), nasce alla letteratura nel 2013, pubblicando Parole che si infiammano tra le inquietudini della...
In ricordo di Nuno Júdice La redazione di Atelier, i traduttori Matteo Pupillo ed Eleonora Rimolo. * Filosofia Onde passar...
Franca Grisoni, “Le crepe” (Collana Gialla Oro, anteprima editoriale, Pordenonelegge-Samuele editore, 2021) Foto di Daniele Ferroni A olte, a olte...
Per chi voglia ripercorrere il lavoro di mappatura e scandaglio critico della poesia italiana, condotto sull’Annuario di Poesia tra il...

Emanuele Franceschetti è nato ad Ancona, nel 1990. Laureando in Musicologia alla Sapienza, vive tra Montegranaro (Fm) e Roma. Chitarrista, studia (disordinatamente e incessantamente) da sempre jazz e improvvisazione, perfezionandosi, tra gli altri, con Roberto Zechini e Ramberto Ciammarughi. Da sempre orientato verso la letteratura, il teatro (laurea triennale in storia del teatro con una tesi su Antonin Artaud) e la poesia: è del 2011 la sua prima raccolta in versi Dal labirinto (Forlì, L'arcolaio) cui segue Terre aperte (Ancona, Italic Pequod, 2015). Collabora stabilmente con Quid Culturae, periodico d’arte e cultura diretto da Filippo Davoli.
Giuseppe D’Abramo (1988), laureato in Lettere Moderne, vive a Milano. Ha pubblicato poesie e racconti sulle riviste Atelier, Gradiva, Inchiostro, Sagarana, Grado Zero, A4, Il Raccoglitore e su la Repubblica di Roma e Milano per Bottega di poesia.
Marco Albé, nato a Legnano nel 1964, vive a Sesto S. Giovanni. Si occupa di ricerca in ambito matematico.








