Ultimamente la poesia cerca con insistenza nuove strade – e pare le trovi. Si avventura in nuovi spazi al di...
Critica
Davide Cuorvo, La misura del silenzio, Manni 2017 “Definire il silenzio”lettura di Eleonora Rimolo La possibilità che il silenzio si...
Piccolo bestiario in versi Da bambino preferivo le figurine degli animali a quelle dei calciatori; la passione continua. Qualche anno...
Más allá todavia, Più oltre ancora H. R. Vargas Delta3 edizioni, Avellino 2021 di Carlo di Legge Avviene naturalmente: come...
NOTA CRITICA “L’impronta degli asterischi” di Claudio Pagelli. Mi è gradita l’occasione di esprimere alcune note critiche in merito all’ultima...
Jan Jacob Slauerhoff "L'eterna imbarcazione" (Ensemble edizioni, 2019)
Traduzione di Patrizia Filia
Lettura di Ignazio Pappalardo
Jan Jacob Slauerhoff (1898-1936) è uno degli scrittori più importanti della letteratura olandese del Novecento. L’iniziativa di Edizioni Ensemble di pubblicare la raccolta di poesie L’eterna imbarcazione (2019, trad. it. di Patrizia Filia) a quasi un secolo dalla prematura scomparsa dell’autore, testimonia l’inossidabile attualità della sua poetica tardo romantica – quella fioritura tardiva di romanticismo in un’epoca positivista che in fondo non ha mai smesso di produrre nuovi frutti, fino ai giorni nostri. E l’eterna imbarcazione è proprio una metafora del tempo che passa lasciando inalterate le domande fondamentali della poesia; queste, infatti, restano sempre le stesse, nonostante le novità espressive che ogni nuovo secolo porta con sé:
Recensione comparsa sul bimestrale di poesia “Il sarto di Ulm” (Macabor, dir. Bonifacio Vincenzi) Laura Di Corcia, In tutte...
Come sempre la parola di Ceni nella sua epifania prorompe di solenne severità, e lo fa oggi nella nuova...
Bolla 1. Eleonora Rimolo, Prossimo e remoto, peQuod È ragionevole o irragionevole, pensoso o furioso il mondo messo in pagina...








