BECERRA SALAZARManuel Becerra Salazar nasce in Messico nel 1983. Poeta, ha pubblicato le raccolte Cantata castrati (Editorial Colibrí, 2004), Los alumbrados (Premio Nacional Enrique González Rojo, 2008) e Canciones para adolescentes fumando en el claro del bosque (Premio Nacional de Poesía Ramón López Velarde 2010). Ha collaborato con svariate riviste sia in patria che all'estero. Borsa letteraria Artes por Todas Partes nel 2006 per il progetto Los alumbrados y Sinfonía de cabaret. Borsa eletteraria della Fundación para las Letras Mexicanas 2009-2010. Viene considerato uno dei migliori autori della sua generazione.

SOFIANOU MULLEN
Filitsa Sofianou-Mullen è nata in Germania ed è cresciuta a Salonicco (Grecia) dove ha studiato Filologia Inglese all'Aristotle University proseguendo poi alla Kent State University in Ohio, USA, ateneo dove ha poi insegnato passando poi all'American College di Salonicco (ACT) e per gli ultimi dieci anni all'American University in Bulgaria (AUBG). Prophetikon, pubblicata dalle Edizioni Scalino di Sofia nel 2014 è la sua prima raccolta poetica. Altri lavori sono stati pubblicati in Voices from the Attic (nella collana "the Creative Society" della ACT, da lei co-diretta per tre anni), in Fly in the Head (la rivista letteraria dell' all'American University in Bulgaria) nonchè in diverse and suites e plaquette oltre che online. Scrive indistintamente in Greco o Inglese.

DAVIDDIMassimo Daviddi (Firenze, 1954) vive a Mendrisio. Ha pubblicato Zoo persone (con prefazione di Fabio Pusterla; Balerna, Ulivo, 2000); L'oblio sotto la pianta (con prefazione di Giovanni Orelli; Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2005); Il silenzio degli operai (con prefazione di Tiziano Rossi; Milano, La Vita Felice, 2012). Con quest'ultima pubblicazione lo stesso anno gli viene conferito il Premio Federale di Letteratura.

Foto Stella TimonidouStella Timonidou nacque nel 1946 a Salonicco. I suoi anni d’infanzia li trascorse nel paese di Lahanas per poi tornare con la famiglia nella sua città natale. Nel 1969 si laureò in Lingua e Lettere inglese all’Università Aristotele. Dopo aver trascorso un anno a Londra, andò ad insegnare nelle scuole medie, prima a Goumenissa e in seguito a Salonicco. Nel 1984 insegnò nella Scuola Sperimentale dell’Università di Salonicco. Nel 1987 ottenne una borsa di studio Fulbright per partecipare al seminario di Studi Americani all’Università del Minnesota. È in quella città che conobbe il suo futuro marito, lo storico e poeta olandese Kees Klok. Dal 1989 fino al 1995 lavorò a Düsseldorf nell’Ufficio per l’Educazione greca, e nel 1996 a L’Aja, all’Ambasciata greca. Si dedicò inoltre alla scrittura di articoli di linguistica e letteratura, e alla scrittura e traduzione di poesia. Oltre alla sua lingua materna parlava e scriveva correttamente in inglese, tedesco, francese e olandese. Tradusse dall’inglese e dal neerlandese diversi poeti, tra i quali Eijkelboom, Buddingh’, Herzberg, Alvi e Hotz. Le sue traduzioni apparvero su diverse riviste letterarie greche. Curò insieme al marito una corposa raccolta di scritti d’autori ciprioti tradotti in neerlandese, raccolta che venne pubblicata nel 2004 come numero unico sulla rivista letteraria fiamminga Kruispunt. Del marito tradusse in greco il saggio storico Afrodite e Europa, traduzione pubblicata nel 2005 dalla University Studio Press di Salonicco. Intraprese il progetto di tradurre il romanzo Max Havelaar dell’autore olandese Multatuli, romanzo già apparso in diverse lingue ma non ancora in lingua greca. Non riuscì portare a termine il suo progetto perché nel settembre 2007 le diagnosticarono un tumore. Muore nel dicembre dello stesso anno nella città olandese di Dordrecht. È sepolta a Lahanas, nel suo paese d’infanzia. Nel 2009 esce la sua raccolta di poesie Eindeloze nachten.


Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.