
Sara Vergari
Due inediti
Sopravvissuta alla strage
caduta come Cartagine
mai ritrovata come i resti di Antiochia –
postumi si diventa un giorno per caso.
Pensavo ai fiori secchi
dentro la Recherche di Proust
poi il lungo abbraccio sul mare –
l’ultimo prima di scomparire
come fosse aprire e chiudere un ombrello
*
Sì vengo dai margini della vita
come quelli dei quaderni da bambini
non certo dal centro città – lì ci abito
se ti chiamo per nome tu
rinizi ad esistere.
Adesso chiamo per nome il silenzio
di chi non prova se non dolore
da quando sono tornata
vedo solo gli invisibili
Fotografia di proprietà dell’autore.