Piergiulio Tempesta – inediti

Piergiulio Tempesta è nato a Galatina (Lecce). Dottore di ricerca in Fisica nel 2001, ha svolto attività di ricerca presso il Centre de recherches mathématiques, Université de Montréal (Canada), la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e la Scuola Normale Superiore di Pisa, Centro di ricerche matematiche Ennio De Giorgi. Dal 2007 è professore di matematica presso la Universidad Complutense de Madrid, Spagna.
Ha scritto due raccolte di poesie, una di haiku e una di racconti. Una selezione di sue poesie sarà pubblicata nel volume 2020 dell’Enciclopedia di Poesia Italiana Contemporanea, Fondazione Mario Luzi.
È inoltre compositore di musica per pianoforte, per ensembles vocali e da camera.

 

*

I – Plaza de España

Osservavo in quiete la morte
riverso su una panca. Una fontana
sprizzava i miei pensieri
in una girandola impazzita.
Rinacqui nel seno di mia madre.
Respirai, bevvi nuova luce,
entrai in un cerchio che nessuno chiude.
Il trapasso si arrestò e tornai indietro,
mille volte divenni saggio e folle.
L’abisso mi respinse, mi richiamò la vita,
e ritornai alle soglie dell’abisso.
Il tempo, non per me, segue il suo corso.
L’eterno è già presente di cenere.

*

II

Carezzo con il mento gli stipiti
acerbi di una porta, ne assecondo gli spigoli
come un ubriaco che prova a ballare

mi sorprende sapere di esser vivo
da certi dettagli del legno,
quelle sue lievi scabrosità
incuneate tra le pieghe
dell’anima

sentire nello stordimento
che mi sono giocato
i miei anni migliori

ascoltare il trillo opaco
del microonde che divora
quattro biberon e un paperino
nella morte del primo mattino

lasciare che la luce
insolente dell’alba
beva avida
il buio della mente

senza più temere il sentiero
dei miei passi d’ombra
ubriaco che danza nella luce
felice della verità concessa
a cambio del poco tempo
che mi resta.

*

III

 

Intagliare versi

incastonarli nell’aria

e poi lasciarli andare
piccole lucciole
nei prati
oggi, di notte.