Marco Amore, L’ora del mondo – Samuele editore 2021 (Anteprima editoriale)

Marco Amore (Benevento, 1991) è uno scrittore attivo nel mondo dell’arte contemporanea come curatore di mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Il suo libro Farràgine (Samuele Editore, 2019), risultato finalista alla XXXI edizione del Premio Camaiore Proposta – Opera Prima, è stato tradotto in colombiano per il Grupo Editorial Ibañez ed è attualmente in corso di traduzione per una prossima pubblicazione in lingua inglese.

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Dopo il successo di Farràgine (Samuele Editore 2019, collana Scilla, prefazione di Giovanna Frene) Marco Amore propone alcuni inediti dal nuovo libro L’Ora del Mondo, di prossima uscita. Un’opera che affronta tematiche di stampo economico finanziario e le modalità attraverso cui il denaro influenza la vita privata e sociale delle persone.

Alessandro Canzian

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dovrei ricorrere a qualche figura retorica, forse,

ma perché indorarvi la pillola,

quando posso farvi sentire il tedio,

perché mascherare il sapore della monotonia

con l’allitterazione

e a che serve inventare – tre puntini sospensivi

in un mercato illiquido

 

l’anima è un’invenzione

che scienza e medicina non possono sottrarmi

Eppure si può vendere e acquistare, come qualsiasi altro oggetto – l’anima,

 

può essere pervertita

dalla comunicazione pubblicitaria, dall’introiezione

di pochi elementi testuali e/o grafici

 

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vedo scivolare la città dall’oblò di polimetilmetacrilato: arterie di asfalto

che s’intersecavano in basso, e amene, lussureggianti

campagne periferiche, a destra,

 

ora la nostalgia esala

solitudine

come un miasma irrespirabile,

 

Oh muse,

dove siete adesso, sul Parnaso

sull’Elicona a bere dalla sacra sorgente

già, al solo nominarvi, svetta l’ala muschiata

di quel macigno alabastrino: l’ispirazione

come uno scoglio

si oppone al variopinto mantello

della fusoliera

affinché il mio verso asettico

evochi una sensazione

di calore al viso

                                                                      Pay attention, please…

Adam Smith,

desidero decompormi al prossimo

battito di ciglia: polvere che non lascia traccia

alla posterità

                                                                                     

David Ricardo,

senza né ritmo, né silenzio

lascia morire il mio verso

nell’afotica mente degli uomini

come un orpello

burocratico,

 

John Stuart Mill, vaga libero da ogni mistificazione

e tu, John Maynard Keynes,

ripensa quanta tristezza ha causato

l’interazionismo simbolico

 

dimostrare la conformità dei pensieri

alle frasi, la loro aderenza

ai prezzi di mercato

non ha alcun senso, per me che

redigo ogni giorno

pagine di altresì, di preliminarmente e a far tempo da

e tutti i più odiati emolumenti del lessico,

ahimè,

pedisseque lungaggini

dove la metrica tace infra – tutto questo

il pensiero arborescente,

smontato nelle sue componenti testuali

sul bianco delle pagine assembla

come riportato di seguito

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Foto di Flavio Romualdo Garofano.