Luca Pizzolitto nasce a Torino il 12 febbraio 1980, città dove attualmente vive e lavora come educatore professionale. Da quasi vent'anni si interessa ed occupa di poesia. Nel 2008 vince il Premio Arezzo Poesia; nel 2014 si classifica primo al Concorso Letterario Internazionale Città di Moncalieri; nel 2019 vince il Premio Internazionale Città di Latina. I suoi ultimi libri pubblicati sono: L'allontanarsi delle cose (Ladolfi, 2016), Il silenzio necessario (Transeuropa, 2017), Dove non sono mai stato (Campanotto, 2018), Il tempo fertile della mi avvicino al muro che unisce.
Piergiorgio Viti vive nelle Marche, dove è professore di lettere. Le sue poesie sono tradotte in spagnolo e rumeno. Nel 2010 esce un suo intervento critico per il catalogo, tradotto anche in cinese mandari-no, della mostra di Pietro Annigoni, in occasione delle esposizioni nelle Marche del cele-bre “pittore delle regine”. Nel 2011 ha pubblicato la prima raccolta poetica, “Accorgimenti” (L’arcolaio), mentre nel 2015, per Italic, esce “Se le cose stanno così”. Ha anche scritto per il teatro: “La fiabola di Virginio e Virgilio” con Tosca protagonista e “I sogni di Ray” con Carlo Di Maio. E’ andato in scena a teatro come autore e voce recitante per “La voce dell’uomo”, un tributo a Sergio Endrigo. Ha tradotto “I Preludi” di Alphonse de Lamartine con lettura di Ugo Pagliai e Paola Gassmann per il festival “Armonie della Sera”. Nel 2016 ha fatto parte, insieme ad altri poeti e scrittori, del progetto fotografico-editoriale “Memory Card” (Hacca Edizioni), realizzato dall’artista Rita Vitali Rosati. Nel 2017 esce un contributo per una “Piccola inchiesta sul provincialismo” (Galaad Edi-zioni, a cura di Simone Gambacorta). Nel 2019, per Pequod, pubblica “Aperto per inventario”, terza silloge poetica, che viene anche presentata al Salone del Libro di Torino con copertina di Ilario Fioravanti. I suoi testi sono presenti e recensiti in blog, siti letterari e riviste (La Lettura, Poesia, Zeusi, Segno, Poetarum Silva, Centro italiano di poesia, Rai news ecc.).
Roberta Ioli: Studiosa del pensiero antico, ha completato la sua formazione tra Cambridge (MPhil. in Ancient Philosophy) e Roma (Dottorato in Filosofia). I suoi interessi di ricerca si sono concentrati sulla filosofia presocratica, sulla sofistica e su Gorgia in particolare, a cui ha dedicato due monografie: Gorgia di Leontini. Su ciò che non è (Olms 2010), Gorgia. Testimonianze e frammenti (Carocci 2013). Recentemente è uscito un suo saggio sul concetto di inganno nella poesia antica, Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico (Mimesis 2018). Si è occupata di teatro greco e vocalità, e dalla sua collaborazione con Chiara Guidi della Societas è nato un saggio dal titolo Vocem devorat dolor. Ecuba e la voce del lamento (Edizioni della Stoà 2008), mentre per la collana dei classici ideata da Luca Canali ha pubblicato Teocrito. L’Incantatrice e altri idilli (Ladolfi 2012). È autrice del blog mensile Il passato ci parla, su Aula di Lettere online di Zanichelli, in cui discute della permanenza del classico e della vitalità del pensiero antico. Suoi libri di poesia sono L’atteso altrove (Italic Pequod 2014, prefazione di Barnaba Maj), Radice d’ombra (Italic Pequod 2016, prefazione di Fabio Pusterla) e Il confine dell’isola (LietoColle 2018).
Ezio Sinigaglia (1948) ha alle spalle una lunga esperienza di traduttore, collaboratore editoriale e copywriter. La sua opera prima, Il pantarèi, un romanzo sul romanzo del Novecento scritto nella seconda metà degli anni Settanta, uscì nel 1985 per un editore semisconosciuto (SPS, poi Sapiens). Dopo quasi trent’anni di silenzio, nel 2016 è tornato in libreria con un romanzo breve, Eclissi (Roma, Nutrimenti; Premio Città di Lucca 2017, Premio Trivio 2018), accolto con molto favore dalla critica, e nel 2019 ha riproposto Il pantarèi con l’editore TerraRossa di Alberobello, presso il quale uscirà nel 2020 il primo dei suoi inediti, L’imitazion del vero. Ha curato edizioni di testi di Proust, Julien Green, Perrault, ecc. Suoi contributi, narrativi e saggistici, sono stati accolti su importanti riviste a stampa e online (“Nuovi Argomenti”, “The FLR”, “Nazione Indiana”, “FN Libri”, ecc.).
Donatella Bisutti, poetessa, narratrice, saggista, ha pubblicato le raccolte di poesia Inganno Ottico (Guanda 1985 premio Montale per l’Inedito) Penetrali (Boetti & C. 1989) Violenza (Dialogolibri 1999 ) La notte nel suo chiuso sangue (Editions Unes 2000 trad. Bernard Noël), Piccolo Bestiario Fantastico (Viennepierre edizioni 2002 ).La Vibracion de las Cosas ( Madrid ), Colui che viene, (Interlinea 2005, premio Camposampiero e premio della Giuria dei Lettori Davide Turoldo), The Game (Gradiva, New York 2007), Rosa Alchemica (Crocetti 2011, premio Lerici Pea, premio Camaiore, premio Laudomia Bonanni), Un amore con due braccia ( Lietocolle 2013, premio Alda Merini), Dal buio della terra (Empiria 2015, premio Lions della Critica, menzione speciale premio Pontedilegno), Duet of Life 2015 e Duet of Water 2018, Yumpa, Kyoto. Ha pubblicato da Feltrinelli per i ragazzi L’albero delle Parole, Le Parole Magiche e La Poesia è un orecchio, il saggio La Poesia salva la vita già edito da Mondadori è ora nei tascabili Feltrinelli. Presso Bompiani è uscito il romanzo Voglio avere gli occhi azzurri. Ha curato l’edizione postuma delle poesie di Fernanda Romagnoli Il tredicesimo invitato e altre poesie (Scheiwiller) e traduzioni in volume di Edmond Jabès (Lo Specchio) e di Bernard Noël (Guanda e Lo Specchio).Ha pubblicato nel 2017 per l’Einaudi Ragazzi le filastrocche Storie che finiscono male. Ha collaborato a lungo all’Almanacco dello Specchio e al mensile Millelibri. Ha svolto in questi anni un’intensa attività culturale in Italia e all’estero e un’attività didattica con corsi di scrittura creativa e workshop di poesia nelle scuole .Ha tenuto a lungo la rubrica Il vaso di Pandora per i diritti civili sulla rivista Odissea e da molti anni cura la rubrica La Poesia Italiana all’estero sulla rivista Poesia .Ha diretto la collana di poesia A mano Libera (Archivi del ‘900) con testi inediti di Luzi, Spaziani e Adonis. Ha fondato e diretto le riviste di ricerca transdisciplinare Poesia e Spiritualità e Poesia e Conoscenza. E’ Fellow della Bogliasco Foundation. Nel 2018 ha ricevuto il Premio alla Carriera della Fondazione Terzo Pilastro-Ritratti di Poesia.
Anna Maria Di Brina (Roma, 1973) giornalista, vive e lavora in Svizzera. È stata redattrice per diverse case editrici italiane (Il Sole 24 Ore spa, Franco Angeli srl) e collaboratrice di varie testate in Italia e all’estero («la Repubblica Viaggi», «Week-end Viaggi», «The New Statesman», «L’Agenda»). Suoi racconti e poesie sono apparsi in raccolte antologiche (tra le quali L’Arte di perdere, Algra 2016, Aurore, Zenith, 2017, Antologia del Premio M. Yourcenar 2016 e 2017, Antologia del Premio Alda Merini 2017). Ha scritto e illustrato nel 2017 il suo primo libro di poesie Rosa come coccodrillo, Algra editore, finalista al Concorso Mario Pannunzio e al Premio Cumani Quasimodo. La raccolta di versi All’orizzonte, i fari è uscita nel 2018 per La Vita Felice editore.
Giuseppina Biondo, laureata in filologia moderna presso l’Università Cattolica di Milano (titolo della tesi: “Da Italo Calvino al Realismo Terminale, passando per il Mitomodernismo”), è autrice di libri per ragazzi e di poesia, organizzatrice di incontri letterari denominati #Recitationes e direttrice de «Il Raccoglitore». Ha pubblicato Il bianco della Signora Cognome (2010), I racconti di febbraio (2011), Amediade e Decaloclo (2012), Marco e la Città-Fiume (2015), Come si salva un poeta? (2016). Ha inoltre curato l’antologia #Recitationes Vol.0 (2017). Nel 2011 ha aperto un blog personale di interviste, recensioni, romanzi a puntante e componimenti brevi. Dal 2018 dirige il sito di racconti e buoni interessi «Il Raccoglitore», dove tiene la rubrica Quadri di copertina e cura lo spazio interviste. Da sempre affianca progetti di beneficenza alle sue pubblicazioni. Tra questi piace ricordare la Borsa di Studio XM per studenti di scuole medie, giunta quest’anno all’VIII edizione.
Raffaela Fazio, nata ad Arezzo nel 1971, vive a Roma, dove lavora come traduttrice, dopo aver trascorso dieci anni in vari paesi europei. Laureata in lingue e politiche europee all’Università di Grenoble, si è poi specializzata presso la Scuola di Interpreti e Traduttori di Ginevra. In seguito, ha conseguito un Diploma in Scienze Religiose e un Master in Beni Culturali della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel campo dell’iconografia, ha pubblicato Face of Faith. A Short Guide to Early Christian Images (2011). È autrice di vari libri di poesia. Tra gli ultimi: L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015); Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press, 2017); L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice, 2018); Midbar (Raffaelli Editore, 2019). Di prossima pubblicazione Silenzio e Tempesta (Marco Saya Edizioni), traduzione di poesie d’amore di Rainer Maria Rilke, Tropaion (Puntoacapo Editrice) e A grandezza naturale 2008-2018 (Arcipelago Itaca).
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) il 1° luglio del 1980, è cresciuta a Campo San Martino (PD) e dal 2007 vive e lavora a Roma, a Monteverde. Ha iniziato a scrivere poesie nel 2004 dopo il coma, in seguito ad un tragico incidente, e da allora ha pubblicato vari libri: “Credo” (2006), “Risvegli” (2008), “Vita, infinito, paradisi” (2009). Per la narrativa ha pubblicato il libro di racconti “Convivendo con le nuvole” (2009). La silloge “Sensualità” (2011), “Meditazioni al femminile” (2012), “L’estetica dell’oltre” (2013), “Le identità del cielo” (2013); in Romania le hanno pubblicato la silloge “Imensele coincidente” (2015); per ARTeMUSE ha pubblicato “Tragicamente rosso”, silloge contro la violenza, con incluso il monologo teatrale (2015); per la narrativa ha pubblicato la biografia della cantautrice Linda d “Nuova identità. Il segreto” (2015); per PoetiKanten Edizioni ha curato con Lorenzo Spurio il volume “Pier Paolo Pasolini, il poeta civile delle borgate”; per Progetto Cultura ha pubblicato il volume “Parole escluse” (2016); “Le parole accanto” (2017) per Interno Poesia; “L’esigenza del silenzio” (2018) per Le Mezzelane; “Come erano i Ragazzi di vita”, una interpretazione dell’opera di Pier Paolo Pasolini, per EMUI, Euro Mediterranean University di Madrid (2018).Molte sue poesie figurano in antologie a tiratura nazionale ed internazionale. La sua poesia è tradotta in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, polacco, tedesco, serbo, hindi e giapponese. È ambasciatrice della Cultura e della Poesia italiana in Libano per il Premio Naji Naaman’s Literary Prizes 2016, ideato dalla Fondazione Naji Naaman. È speaker di Radio Doppio Zero. Socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio. Negli Stati Uniti è pubblicata in edizione inglese la raccolta tradotta da Leanne Hoppe “Meditations in the Feminine”, edita da Bordighera Press (2018) di New York. È Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”, che organizza il Premio Internazionale di Poesia e Narrativa, in ricordo di S.A.R. Christina di Svezia. Già Presidente della “Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo”, RIDE-APS, capofila italiano della Fondazione Anna Lindh (ALF).
Hernan Rodriguez Vargas è dottorando in Storia presso l'Università degli Studi di Salerno. Docente colombiano, proviene dalla Pontificia Universidad Javeriana di Bogotá, dove ha fatto due corsi di laurea e un corso di magistrale. È laureato in Filosofia con una tesi sulla concezione di filosofia nel secondo Wittgenstein; anche laureato in letteratura con una tesi sul rapporto tra poesia e capitalismo nell’opera di Cesare Pavese (Lavorare stanca). Così, avendo studiato e tradotto Pavese, si è dedicato allo studio della lingua italiana. Ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia e ha scritto una tesi sull’organizzazione coloniale del Seicento e Settecento sul Nuevo Reino de Granada, la quale è stata premiata dall’università e pubblicata nell’aprile del 2018. Inoltre è stato docente in diverse università latinoamericane, come la PUJ, la FUM e ha anche lavorato presso altre cattedre colombiane. Ha studiato inglese e francese e ha fatto anche parte di gruppi di ricerca. Tra il 2011 e il 2013 ha lavorato in un gruppo di ricerca filosofico il cui tema specifico è stato la filosofia del linguaggio, tra il 2014 e il 2015, invece, in un gruppo di ricerca di studi territoriali sul Magdalena Medio, infine, tra il 2015 e il 2016, in un gruppo di ricerca sulle vittime e il loro posto nella costruzione della pace nella Colombia attuale. Inoltre è traduttore e scrittore di articoli culturali, saggi e poesie.


