A cura di Antonio Fiori Massimiliano Bardotti educa lo sguardo e il respiro per vedere oltre la nebbia, nebbia che...
Chiudere gli occhi può avere tanti significati: prima di tutto, non vedere più quello che succede intorno a noi...
“Home sweet hell” recita l’esergo di Burns citato all’inizio da Maria Luisa Vezzali nella sua opera poetica Lo spettro...
A cura di Sandro Pecchiari Vi sono moltissimi libri che parlano di perdita e lo fanno in due modi...
Loriana d’Ari silenzio, soglia d’acqua Arcipelago itaca, 2021. . Vincitrice della sesta edizione del Premio “Arcipelago itaca” per ‘Opera inedita...
Giovanni Peli La vita immaginata Lamantica Edizioni, 2020 . Questo libro è stato scritto perché sfilano le bare e i...
Stefano Vitale Si resta sempre altrove Prefazione di Alessandro Fo. Postfazione di Alfredo Rienzi puntoacapo, 2022 . In questa...
«Camminando si fa il sentiero…»
Nota di lettura a Breviario per vagabondi di Giorgio Sica (Giuliano Ladolfi, Collana Perle, dicembre 2017)
di Eleonora Rimolo
Il vagabondaggio è una condizione poetica essenziale che Giorgio Sica dichiara a gran voce di vivere fin dal titolo di questa sua silloge, Breviario per vagabondi, pubblicata da Giuliano Ladolfi per la collana Perle nel dicembre 2017: come un flâneur spinto dall’intima necessità di un’indagine senza posa sulla propria interiorità, nella prima sezione della sua raccolta si mostra inquieto, dolente. Il libro si apre con un testo di morte e allo stesso tempo di rinascita, in cui il Soggetto tenta con un gesto estremo e definitivo di liberarsi della prigione del proprio corpo per tendere e raggiungere l’Assoluto, attraverso uno Streben che mira ad un rapporto di reciproca appartenenza con l’Infinito, con lo Spirito del mondo:
Legati i maiali, edito da Marco Saya Editore nel 2019, ha segnato un passaggio importante per la poesia italiana antispecista....










