Ilaria Seclì, L’Impero che si tace (Ladolfi 2019) nota di lettura di Giorgio Galli. Forse lo scopo di tutti i...
Isabella Bignozzi Le stelle sopra Rabbah Transeuropa, 2021 . Una poesia d’esordio fatta di paesaggi e pensieri, attenta a restituirne...
Per sottrazione “La ‘maniera nera’ è una tecnica di incisione in cui l’immagine emerge da un opaco...
I greci usavano il termine aletheia, ovvero disvelamento; parlavano di verità come qualcosa da scoprire. La verità era qualcosa che...
Past midnight. Never knew such silence. The earth might be uninhabited Samuel Beckett, L’ultimo nastro...
La natura non è tiepida e nemmeno sentimentale nel terzo libro di Iole Toini. È «branchi di rocce al...
Isabella Bignozzi Memorie fluviali MC edizioni, 2022 . Qualcuno, prima o poi, dovrà pur scoprire l’unità di misura dell’energia poetica....
Isabelle Poncet-Rimaud, Dialoghi con il giorno / Dialogues avec le jour Ladolfi Editore, 2022 . Recensione di Sonia Elvireanu ....
Jan Jacob Slauerhoff "L'eterna imbarcazione" (Ensemble edizioni, 2019)
Traduzione di Patrizia Filia
Lettura di Ignazio Pappalardo
Jan Jacob Slauerhoff (1898-1936) è uno degli scrittori più importanti della letteratura olandese del Novecento. L’iniziativa di Edizioni Ensemble di pubblicare la raccolta di poesie L’eterna imbarcazione (2019, trad. it. di Patrizia Filia) a quasi un secolo dalla prematura scomparsa dell’autore, testimonia l’inossidabile attualità della sua poetica tardo romantica – quella fioritura tardiva di romanticismo in un’epoca positivista che in fondo non ha mai smesso di produrre nuovi frutti, fino ai giorni nostri. E l’eterna imbarcazione è proprio una metafora del tempo che passa lasciando inalterate le domande fondamentali della poesia; queste, infatti, restano sempre le stesse, nonostante le novità espressive che ogni nuovo secolo porta con sé:
Juan Gustavo Cobo Borda uno dei padri della “Generazione senza nome” della poesia colombiana ci ha lasciati Juan Gustavo Cobo...










