Pietro Romano (Palermo, 1994) si è laureato in Italianistica presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna con una tesi su Nino De...
Gabriel del Sarto, “Tenere insieme” (anteprima editoriale, Pordenonelegge-Samuele editore, 2021) * A 3 km., Gabriel Radiosa, quest’ora, e...
Umberto Piersanti è nato a Urbino, dove tuttora vive e insegna. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche: I luoghi persi (Torino, Einaudi 1994), Nel tempo che precede (Ibid., 2002), L’albero delle nebbie (Ibid., 2008) e Nel folto dei sentieri (Milano, Marcos y Marcos 2015). A sua firma anche saggi e opere di narrativa: L’uomo delle Cesane (Camunia 1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio 2001), Olimpo (Avagliano 2006), Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos 2012 ); è anche autore di film (L’età breve, 1969-1970; Sulle Cesane, 1982). Tutte le raccolte precedenti le tre sillogi edite dalla Einaudi sono uscite in un unico volume dal titolo Tra alberi e vicende ( Archinto 2009).
Lucas Margarit, Argentina. E’ laureato in Filosofia presso l'Università di Buenos Aires, la sua tesi verteva sulla poesia di Samuel Beckett. E’ un poeta, professore e ricercatore nel dipartimento di letteratura inglese presso la UBA. Ha un master sulla traduzione e auto-traduzione nell'opera di Samuel Beckett e dirige un progetto di ricerca UBACyT sui testi utopici inglesi del XVIII secolo proseguimento di uno anteriore dedicato ai secoli XVI e XVII. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Círculos y piedras, Lazlo y Alvis y El libro de los elementos, saggio su Samuel Beckett. Las huellas en el vacío, Leggere Shakespeare: note sull’ambiguità. Ha tradotto: Enrico VIII di William Shakespeare, Poesie atomiche di Margaret Cavendih (1653) e L’isola dei Pines di Henry Neville (1668), La difesa della poesia di Sir Philip Sidney e altri autori inglesi. Ha compilato insieme a Elina Montes i libri Utopie inglesi del XVII secolo (2vol.) e Shakespeare Lettore; lettori di Shakespeare.
Imtiaz Dharker nasce nel 1954 a Lahore (Pakistan). E' poeta, artista e regista di documentari. All'età di un anno è trasferita dal Pakistan a Glasgow dove frequenterà L'università cui seguirà un nuovo trasferimento a Bombay (India), dove tutt'ora vive e alternando lunghi e frequenti soggiorni a Londra. E' da questa vita di transizione che emergono i principali temi della sua scrittura: infanzia, esilio. nomadismo, i luoghi natii come anche le differenze religiose. Numerose le pubblicazioni di poesia, tra le quali si ricordano Purdah (Oxford University Press, 1989) e le seguenti -tutte edite da Bloodaxe- Postcards from God (1997), I speak for the devil (2001), The terrorist at my table (2006), Leaving Fingerprints (2009), Over the Moon (2014). Numerosi i premi e riconoscimenti alla sua opera, sia documentaristica (un centinaio i film realizzati, ricevendo inoltre il Premio Silver Lotus nel 1980) che letteraria (del 2014 la Queen’s gold medal for poetry). E' universalmente riconosciuta tra le più influenti poete in lingua inglese.
Fleur Bourgonje è nata nel 1946 nei Pasi Bassi. Nel 1968 è a Parigi e nel dicembre 1970 in Sud-America. Vive in Cile durante il governo di Salvador Allende e in seguito in Argentina, fino a quando anche in quel paese un colpo di stato militare mette termine al suo soggiorno. Nel dicembre 1976 si stabilisce in Venezuela. In quegli anni viaggia in tutto il Sud e Centro-America. Alla fine del 1980 ritorna in patria dove collabora con diverse riviste culturali e quotidiani. Il suo debutto letterario risale al 1985 con il romanzo Spoorloos. Di lei sono stati pubblicati in Olanda romanzi, novelle e poesie. La sua prosa e poetica, fortemente ispirate dai suoi viaggi e vissuti, intrecciano immagini liriche con sottili commenti sulla condizione umana. L’opera di Fleur Bourgonje è inedita in Italia.Si vedano anche le note bibliografiche in diverse lingue sul sito della scrittrice: http://fleurbourgonje.nl/
Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.

Alessandro Grippa (Treviglio, 1988 ), vive da sempre a Caravaggio. Diplomato al biennio di Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel 2009 è tra i fondatori di Caravaggio Contemporanea, collettivo di giovani artisti e curatori. E’ inoltre vice presidente dell'associazione GSI Lombardia Onlus, per la quale dal 2010 collabora come volontario a progetti di cooperazione tra Italia e Africa occidentale. E' presente nell'antologia a cura di Stefano Guglielmin e Maurizio Mattiuzza Zenit Poesia (Milano, La Vita Felice, 2015). Una selezione di suoi inediti è stata pubblicata in Atelier nel settembre 2014 (qui).
AA.VV. “QUEL PROBLEMA DEL CIELO” La poesia di Pier Luigi Bacchini Ladolfi, 2022 . (prossimamente disponibile sul sito della casa...







