Cos’è una “sepoltura celeste”? È un rito funerario tibetano che prevede di deporre il corpo in un luogo elevato, dove viene lasciato alla decomposizione o affidato agli uccelli. Questo gesto incarna l’idea di impermanenza, la generosità verso gli altri esseri viventi e il continuo fluire tra vita e morte. In ambito poetico, l’immagine della sepoltura celeste assume spesso un valore simbolico, diventando uno strumento per meditare sulla fine, sulla metamorfosi, sulla dimensione spirituale e sul legame tra l’essere umano e la natura. La silloge Masters del poeta irlandese Mark Ward raccoglie poesie ecfrastiche nate dal dialogo con opere di artisti gay appartenenti a diverse correnti. Attraverso questi testi, Ward rende omaggio alle immagini originarie e le rilegge, mettendo al centro il movimento continuo tra esistenza, perdita e trasformazione. Nel componimento qui tradotto, ispirato a un disegno senza titolo di Keith Haring — celebre per il suo linguaggio figurativo e simbolico — il poeta riflette su ciò che permane dopo una scomparsa. Una sequenza di immagini suggerisce l’irreversibilità delle parole, in cui, tuttavia, l’ecfrasi diventa uno spazio di incontro tra parola e visione, tra memoria e vuoto.
Piero Toto
* * *
Sky Burial
after Keith Haring
a chattering of chough
a thousand oblique
signatures inked
across the page
all your words
that I tuned out
and can no longer
salvage as lines
clogging the sheet
a placeholder for
your absent body
opened to the air
crows wade through
the clouds in your chest
*
Sepoltura celeste
ispirata a Keith Haring
un chiacchierio di gracchi
mille firme
oblique inchiostrate
sulla pagina
tutte le tue parole
che ho smesso di ascoltare
che non posso più
salvare come versi
si ammassano sul foglio
un segnaposto
per il tuo corpo assente
nel cielo aperto
i corvi guadano
le nuvole rinchiuse nel tuo petto
* * *

* * *
Mark Ward è l’autore della raccolta Nightlight (Salmon Poetry, 2023) e di sei sillogi poetiche, di cui Masters (The Emma Press, 2025) è la più recente. A maggio 2026 verrà pubblicata la sua seconda raccolta, Real Estate, per la casa editrice Salmon Poetry.
Piero Toto è un poeta bilingue italo-britannico residente a Londra, dove lavora come traduttore e docente di traduzione. Le sue poesie in inglese sono apparse su lit-blog, antologie e riviste britanniche e internazionali. In Italia ha pubblicato la silloge tempo 4/4 (Transeuropa Edizioni, 2021) e collabora come traduttore di poesia britannica contemporanea con le redazioni di «Atelier» e «Laboratori Poesia». È inoltre co-editor della rivista di poesia multilingue «Atelier International».
* * *
© Fotografia di Ross Waldron.


