Lucianna Argentino è nata a Roma nel 1962. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: “Gli argini del tempo” (ed. Totem, 1991), “Biografia a margine” (Fermenti Editrice, 1994) con la prefazione di Dario Bellezza e disegni di Francesco Paolo Delle Noci; “Mutamento” ((Fermenti Editrice,1999) con la prefazione di Mariella Bettarini e postfazione di Plinio Perilli; “Verso Penuel “ (Edizioni dell’Oleandro, 2003), con la prefazione di Dante Maffia; “Diario inverso” (Manni editori, 2006), con la prefazione di Marco Guzzi; “L'ospite indocile” (Passigli, 2012) con una nota di Anna Maria Farabbi; il poemetto “Abele” Ed. Progetto Cultura, Le gemme 2015) con la prefazione di Alessandro Zaccuri; “Le stanze inquiete” ( Edizioni La Vita Felice”, 2016); “L’ombra dell’attesa” (Macabor editore, 2018) con la prefazione di Elio Grasso, ristampa revisionata del libro “Verso Penuel”. Nel 2009 ha pubblicato la plaquette “Favola” (Lietocolle), con acquerelli di Marco Sebastiani. Dal 2014 collabora con Acquelibere Ensemble con lo spettacolo “Almanacco indocile”.
Francesco Monticini è nato a Siena, dove ha compiuto tutto il suo percorso universitario, laureandosi in Lettere Classiche. Dopo la laurea magistrale ha concluso un dottorato di ricerca in cotutela tra l’Università degli Studi di Roma Tre e l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, specializzandosi in civiltà bizantina. Ha partecipato ad alcuni convegni in Italia e all’estero, pubblicando in varie riviste specializzate. Collabora con “La Repubblica”.
Antiniska Pozzi nasce a Milano nel 1978. Dopo la maturità classica, lavora per diversi anni come traduttrice di incunaboli dal latino e si laurea in Lettere nel 2003. Redattrice e giornalista per varie testate, dal 2008 cura il notiziario dell'associazione culturale ChiamaMilano. Ha pubblicato il romanzo Dove vanno le iguane quando piove (Cabila, 2009) e il monologo teatrale *L’insalata di pomodori in “Per voce sola” (Nerosubianco, 2008). Amavo (una volta) un comunista (in uscita per Lietocolle) è la sua prima raccolta poetica e ha vinto la prima edizione del Premio Beppe Salvia.
Alberto Cellotto (Treviso, 1978) ha pubblicato, in poesia, Vicine scadenze (Zona, 2004), Grave (Zona, 2008), Pertiche (La Vita Felice, 2012), Traviso (Prufrock spa, 2014) e la plaquette illustrata da Nicolò Pellizzon I piani eterni (La collana Isola, 2014). Ha tradotto testi di Gore Vidal, Stewart O’Nan e Frank Norris. Il libro epistolare Abbiamo fatto una gran perdita (Oèdipus, 2018) è la sua prima opera narrativa.
Lorenzo Pataro è nato a Castrovillari nel 1998 e vive a Laino Borgo (CS). È studente di Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Per Controluna è in uscita la sua prima silloge, dal titolo “Bruciare la sete”.
Antonio Lillo, nato nel 1977, vive a Locorotondo, in Puglia, dove è direttore editoriale della casa editrice Pietre Vive. Poeta di lingua italiana e dialettale, ad oggi ha pubblicato le raccolte poetiche L’innocenza del Male (2009), Viva Catullo (2011), Dal confino (2013), Rivelazione (2014) Bestiario Fiorito (2016), Inventario dei sogni (2017) e la raccolta di racconti La nostra voce non si spezza (Stilo Editore, 2018). È autore inoltre, per il teatro, dell’atto unico Fiat Umbra (2010) per la regia di Carlo Formigoni e del monologo Grasso (2011) per la regia di Elisa Gestri.



